Eziopatologia Malattie Cerebrovascolari

Tra le cause di ictus abbiamo ipertensione, fumo di sigaretta, diabete, obesità, uso di contraccettivi (anche se l'uso di contraccettivi orali rappresenta un fattore di rischio particolare di cui si parlerà in seguito). Inoltre abbiamo fattori di rischio genetici, che predispongono a stati di procoagulazione, come ad esempio l'attivazione del fattore quinto di Leyla. Un'altra condizione genetica è quella del rene policistico che può causare la formazione di aneurismi intracranici che si rompono, anche se rappresenta una situazione piuttosto rara.

 

 

Tra i fattori predisponenti esistono anche le malattie neoplastiche che causano attivazione di fattori della coagulazione. Ad esempio possiamo avere una donna con carcinoma della mammella, che dopo vari interventi terapeutici (chirurgia, chemioterapia), presenta una emiplegia. Le ipotesi che si possono vagliare sono: metastasi cerebrale del carcinoma primitivo oppure posso pensare ad un infarto cerebrale dovuto alla malattia neoplastica che provoca uno stato di procoagulazione. Tutti i tumori, sia solidi che ematologici (come ad esempio i linfomi) possono provocare questo stato di attivazione.
Oltre ai fattori di rischio elencati fino ad ora, quindi ambientali, genetici, neoplastici, bisogna prendere in considerazione alcune malattie cardiache, tipo la fibrillazione atriale e in particolare quella associata a malattia mitralica, che è la condizione che più di ogni altra può determinare embolizzazione. Tra le malattie miocardiche c'è anche l'IMA e questo perchè nella sede del miocardio infartuato si sviluppa una discinesia e un ristagno del sangue in cui è più facile la formazione di trombi che possono embolizzare.

Una malattia cerebrovascolare:
- nell’80% dei casi si tratta di ischemia cerebrale, cioè una diminuzione dell'apporto ematico in uno o più territori vascolari;
- nel 10% dei casi non si tratta di ictus ma di emorragia cerebrale, ed in questo caso si parla di emorragia e non di infarto rosso: l'emorragia è la rottura di un vaso all'interno del parenchima cerebrale, per cui il sangue inonda il tessuto nervoso; l'infarto rosso invece è quando in seguito di un'ischemia avviene una tardiva trombolisi spontanea che dissolvendo il trombo ripristina il flusso ematico che però, trovando un tessuto ormai necrotico, lo inonda e da un infarto bianco si passa ad uno rosso, cioè un emorragia; l'infarto rosso fa parte delle ischemie, in realtà rappresenta una complicanza, in esso non c'è rottura di un vaso ma solo inondazione di tessuto morto;
- nel 5% è costituita da emorragie subaracnoidee;
- nel 5% è causata da altre condizioni come trombosi venose. L'uso di contraccettivi ormonali, in particolare gli estroprogestinici, è un fattore di rischio nelle donne che ne fanno uso, specialmente se questa donna è emicranica. Questa è sottoposta ad una maggior rischio sia di stroke ischemico sia alla trombosi venosa centrale, perchè aumenta il rischio procoagulativo.