Ustioni

Processo patologico conseguente all’esposizione ad elevate temperature. 

L’entità del danno è proporzionale alla temperatura (>40°) ed al tempo di esposizione.

Le ustioni sono traumi cutanei complessi causati da un insulto termico di varia natura (basta meno di un secondo di esposizione a 70°).

Sono sicuramente molto frequenti in ambiente domestico. In uno studio fatto dal Prof. Greco qualche anno fa al Centro grandi ustionati a Catania si era visto che:

Ambiente Domestico 2799    89,2%

• Cucina 1542    55,1%

• Bagno 403     14,4%

• Altri locali 854    30,5%

Ambiente Lavorativo 399    10,8%

In cucina pensate all’acqua bollente, all’olio della frittura, in bagno agli acidi, etc.

Gli agenti ustionanti sono classificati in rapporto alla loro natura:

AGENTI FISICI                                                         AGENTI CHIMICI                 

-  Liquidi o vapori bollenti                                            - Acidi

-  Metalli o corpi roventi                                               - Alcali

- Fiamme                                                                       - Sali

- Elettricità

- Radiazioni

- Freddo

Gli incidenti domestici sono i principali responsabili dei casi di ustione in Italia.

L’acqua bollente, sia come tale che sottoforma di brodi, sughi o bevande è al primo posto nella classifica degli agenti ustionanti.

Seguono alcool, fiamme libere e carburante.

Un’altra classificazione si può fare anche in base ai distretti corporei coinvolti:

1. testa-collo

2. arti inf.

3. arti sup.

4. tronco

5. mano

6. addome

c’è anche una stagionalità, con prevalenza per la stagione estiva.

L’incidenza varia anche a seconda dell’età. Seppur simile, è stata osservata una leggera prevalenza per l’età adulta (50,2%).

Nella diagnosi clinica l’effettiva gravità del paziente ustionato dipende dai seguenti parametri:

·  Temperatura,