Lupus Eritematoso Sistemico

Il lupus eritematoso sistemico (LES) è una malattia cronica autoimmune che esita in infiammazione dei tessuti dell’organismo. Si tratta di una malattia che, dopo un inizio che può essere acuto o insidioso, ha un andamento cronico, con miglioramenti e recidive, spesso febbrile, e causa danni soprattutto a pelle, articolazioni, reni e membrane sierose.

Il difetto fondamentale nel LES è dato dalla mancanza di meccanismi regolatori che sostengono la self – tolleranza. Gli anticorpi anti – nucleari (ANA) sono diretti contro diversi antigeni nucleari e possono essere raggruppati in quattro categorie:

1) anticorpi contro il DNA,
2) anticorpi contro istoni,
3) anticorpi contro proteine non istoniche legate all’ RNA,
4) anticorpi contro antigeni nucleolari.

Il test della immunofluorescenza per gli ANA è virtualmente positivo in ogni paziente con LES, per cui è un test molto sensibile, ma non é specifico, perché pazienti con altre malattie autoimmuni frequentemente risultano positivi.  Inoltre circa il 5 – 15 % degli individui normali presenta bassi livelli di questi anticorpi e l’incidenza aumenta con l’ età. Sono virtualmente diagnostici del LES gli anticorpi diretti contro il DNA a doppia elica e contro il cosiddetto antigene Smith (Sm).  La maggior parte delle lesioni viscerali è mediata da immunocomplessi (ipersensibilità di tipo III).

Gli anticorpi diretti contro globuli rossi, globuli bianchi e piastrine mediano i loro effetti attraverso l’ ipersensibilità di tipo II. Nei tessuti, i nuclei delle cellule danneggiate reagiscono con gli ANA, perdono la morfologia della cromatina e diventano omogenei per produrre i cosiddetti corpi LE o corpi ematossilinofili.  La cellula LE, che si osserva facilmente in vitro, è collegata a questo fenomeno.

Fondamentalmente, essa é un qualsiasi leucocita ad azione fagocitaria (neutrofilo o macrofago) che ha inglobato il nucleo denaturato di una cellula danneggiata. I danni istologici si verificano con lesioni a livello della milza (a bulbo di cipolla), dei reni (nefrite lupica mesangiale). Nonostante la minima entità delle modificazioni istologiche, sono sempre presenti depositi granulari di immunoglobuline e complemento mesangiali.

La glomerulonefrite proliferativa focale si osserva in circa il 20 % delle biopsie iniziali eseguite in questi pazienti; come dice il nome si tratta di una lesione focale che colpisce in genere meno del 50 % dei glomeruli e solo porzioni di un singolo glomerulo. La glomerulonefrite proliferativa diffusa é la più seria delle lesioni renali nel LES e si presenta nel 35 – 40 % dei pazienti sottoposti a biopsia.  Le lesioni anatomiche sono dominate dalla proliferazione delle cellule endoteliali, mesangiali e talora epiteliali, che producono in alcuni casi semilune epiteliali che riempiono lo spazio di Bowmann.

La glomerulonefrite membranosa si verifica nel 15 % dei pazienti ed é la denominazione data alla patologia glomerulare in cui le principali alterazioni istologiche consistono in un diffuso ispessimento delle pareti dei capillari. Nei pazienti col LES sono frequenti anche alterazioni nell’interstizio e nei tubuli, specialmente in associazione con glomerulonefrite proliferativa diffusa.  Nella cute, l’esposizione alla luce solare scatena o accentua l’ eritema. Lo interessamento delle articolazioni è frequente e la lesione tipica è una sinovite non erosiva e poco deformante il LES causa anche pericardite ed interessamento di altre cavità sierose: l’infiammazione di membrane sierose di rivestimento può essere acuta, sub-acuta o cronica.

L’ interessamento del sistema cardiovascolare si manifesta principalmente sotto forma di pericardite; l’ endocardite verrucosa non batterica prende la forma di depositi verrucosi singoli o multipli irregolari di 1 – 3 mm, su ognuna delle valvole cardiache e in particolare su entrambe le superfici dei lembi valvolari.  La milza può essere moderatamente ingrandita; lo ispessimento della capsula e l’ iperplasia dei follicoli sono frequenti.

La pleurite ed i versamenti pleurici sono le manifestazioni polmonari più frequenti, che colpiscono quasi il 50 % dei pazienti. Gli anticorpi contro il DNA a doppia elica e l’ antigene Sm sono considerati virtualmente diagnostici del LES.  Le più frequenti cause di morte sono la insufficienza renale e le infezioni intercorrenti, seguite da malattie diffuse del SNC. Sebbene molti organi vengano colpiti, l’interessamento a livello renale e del sistema nervoso centrale è decisamente poco frequente.

 

 

 

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