Prostata

A cura del Dott. Carlo Maretti, andrologo a Piacenza, Chiavari, Castiglione delle Stiviere e Parma.

La prostata è una ghiandola a forma di castagna con la punta rivolta verso il basso. Superiormente è in rapporto con la vescica; inferiormente è adagiata sul perineo. Circonda l’uretra.

prostata

I lobi della prostata

Una suddivisione tradizionale divide la prostata in un lobo anteriore (davanti all’uretra), un lobo medio (tra uretra e dotti eiaculatori) due lobi laterali e un lobo posteriore (dietro ai dotti eiaculatori).
Il vecchio lobo medio può andare incontro a iperplasia e così facendo spingere in sopra il trigono vescicale aumentando il basso fondo vescicale per cui l’urina ristagna: il muscolo detrusore della vescica cerca di espellere l’urina e si ipertrofizza.

La prostata è costituita da ghiandole tubulo-alveolari composte o atricolari. Esse si raccolgono in 15-30 dotti escretori. Ciascuna ghiandola costituisce un lobulo (o otricolo) rivestito da cellule mucose. La prostata si differenzia dalla ghiandola mammaria perché mentre nella mammella i singoli adenomeri sono avvolti da cellule muscolari, nella prostata, invece, lo strato muscolare circonda esternamente l’intero otricolo e non i singoli adenomeri. L’epitelio degli adenomeri è cilindrico semplice.

Caratteristiche della ghiandola prostatica

I dotti escretori hanno epitelio cilindrico stratificato. Il secreto prostatico è un po’ acido per via del citrato e contiene molti enzimi tra cui l’antigene specifico della prostata (PSA) è prostaglandine.
Il citrato viene utilizzato dagli spermatozoi come fonte di energia; il PSA ha la funzione di inibire la coagulazione del seme in modo che esso possa scorrere nel tratto riproduttivo femminile. La prostata  è DHT-dipendente: il testosterone viene trasformato in DHT  dal α-reduttasi contenuta nello stroma delle ghiandole stesse.

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