Colelitiasi

La colelitiasi o calcolosi biliare è una malattia consistente nella presenza di calcoli nei dotti biliari o nella cistifellea (o colecisti).

La colelitiasi o calcolosi biliare è una malattia consistente nella presenza di calcoli nei dotti biliari o nella cistifellea (o colecisti).

Ci sono due tipi di calcoli biliari: in Occidente circa l'80 % sono calcoli di colesterolo e contengono più del 50 % di colesterolo cristallino monoidrato. 

La percentuale che rimane é costituita da calcoli pigmentari, che risultano composti prevalentemente da bilirubinati di calcio. 

Quando la concentrazione di colesterolo eccede la capacità solubilizzante della bile, quando cioé si ha supersaturazione, il colesterolo non riesce più a rimanere disperso e si condensa intorno a cristalli solidi di colesterolo monoidrato. 

Perché si formino calcoli di colesterolo, devono concomitare le seguenti tre condizioni:

1) la bile deve essere supersatura di colesterolo,
2) la nucleazione deve essere cineticamente favorevole e
3) i cristalli di colesterolo devono rimanere nella colecisti abbastanza a lungo per organizzarsi un calcoli.

I calcoli composti soprattutto da colesterolo sono radiolucenti, ma é sufficiente che il carbonato di calcio sia presente per un 10 – 20 % perché diventino radiopachi. 

I calcoli pigmentari sono grossolanamente classificati in neri e marroni; per la presenza di carbonati e fosfati di calcio, dal 50 al 75 % circa dei calcoli neri sono radiopachi. 

Sembra che i pazienti asintomatici diventino sintomatici in una percentuale dell' 1 – 3 % per anno e che tale rischio diminuisca con il passare del tempo. 

Occasionalmente la progressiva rimozione dei lipidi dal lume in una colecisti ostruita, ma non infiammata, può accumulare una secrezione mucinosa chiara, definita idrope o mucocele della colecisti.

 

 

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