Pancreatite Acuta

Si definisce pancreatite acuta (o pancreatite interstiziale) un' affezione acuta che si presenta tipicamente con dolore addominale associato ad elevati livelli di enzimi pancreatici (specialmente amilasi e lipasi) nel sangue o nelle urine. 

Nella forma severa, detta pancreatite acuta emorragica o pancreatite necrotizzante, si osserva un' estesa steatonecrosi all' interno ed attorno al pancreas ed in altre sedi intraddominali, oltre ché emorragie del parenchima stesso. 

Si definisce pancreatite acuta (o pancreatite interstiziale) un' affezione acuta che si presenta tipicamente con dolore addominale associato ad elevati livelli di enzimi pancreatici (specialmente amilasi e lipasi) nel sangue o nelle urine. 

Nella forma severa, detta pancreatite acuta emorragica o pancreatite necrotizzante, si osserva un' estesa steatonecrosi all' interno ed attorno al pancreas ed in altre sedi intraddominali, oltre ché emorragie del parenchima stesso. 

Il processo patogenetico di base nella pancreatite acuta é rappresentata dalla proteolisi, dalla lipolisi e dall' emorragia, che a loro volta derivano dagli effetti distruttivi degli enzimi pancreatici liberati dalle cellule acinari.

1) ostruzione duttale: la continua secrezione pancreatica conduce ad un aumento della pressione intraduttale con rottura dei piccoli duttuli pancreatici, stravaso della secrezione pancreatica nell' interstizio, attivazione degli enzimi digestivi e successiva pancreatite
2) danno delle cellule acinari: é un evento precoce nell' evoluzione di molte forme di pancreatite acuta; l' alcool, in particolare, può essere direttamente tossico verso le cellule acinari, con brusco rilascio intracellulare di enzimi digestivi.
3) alterato trasporto intracellulare di enzimi digestivi: é una alterazione più sottile, che consiste nell' inibizione della secrezione apicale in corso di pancreatite acuta alcool – indotta.
4) Le alterazioni principali sono la distruzione proteolitica del parenchima pancreatico, la necrosi dei vasi sanguigni con successiva emorragia, la steatonecrosi e una reazione infiammatoria di accompagnamento.  Nella necrosi pancreatica severa é presente un quadro variegato con aree emorragiche blu – nerastre e grigio – biancastre di distruzione parenchimale, alternate a foci sparsi, biancastri ed argillosi, di steatonecrosi. 

Talora le aree liquefatte vengono delimitate dal tessuto fibroso con formazione di spazi cistici più o meno grandi detti ascessi pancreatici.

 

Pancreatite Cronica:

Questa entità può essere più propriamente definita pancreatite cronica recidivante, poiché spesso rappresenta una distruzione progressiva del pancreas da parte di attacchi ripetuti di pancreatite acuta lieve o asintomatica. 

Esistono poi forme speciali di pancreatite cronica, come la pancreatite tropicale non alcoolica e la pancreatite familiare ereditaria ad eziologia sconosciuta. 

La pancreatite cronica si distingue per la fibrosi irregolarmente distribuita, per il ridotto numero di acini, che appaiono inoltre più piccoli, con relativo risparmio delle isole del Langherans e per la variabile ostruzione dei dotti pancreatici a diversi livelli. 

Macroscopicamente la ghiandola é di consistenza dura e presenta foci di calcificazione e calcoli pancreatici ben sviluppati; la formazione di pseudocisti é comune.

 

 

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