Blastula

La segmentazione porta alla formazione di uno stadio embrionale che prende il nome di blastula.

Le blastule possono essere così distinte:

• Celoblastula: tipica dell'anfiosso e dell'anfibio, presenta un blastocele che può essere localizzato in posizione centrale o in posizione eccentrica (come negli anfibi). La posizione eccentrica è giustificata dalla presenza di blastomeri più grandi e corposi detti macromeri. Si origina comunemente dalla segmentazione oloblastica.

La segmentazione porta alla formazione di uno stadio embrionale che prende il nome di blastula.

Le blastule possono essere così distinte:

• Celoblastula: tipica dell'anfiosso e dell'anfibio, presenta un blastocele che può essere localizzato in posizione centrale o in posizione eccentrica (come negli anfibi). La posizione eccentrica è giustificata dalla presenza di blastomeri più grandi e corposi detti macromeri. Si origina comunemente dalla segmentazione oloblastica.

• Discoblastula: tipica degli uccelli e dei rettili, è una blastula particolare che presenta una cavità detta cavità sottogerminale, formata superiormente da una disposizione di blastomeri a significato embriogenetico detta zona pellucida e lateralmente da una zona di merociti più corposa detta zona opaca. Si parla di zona pellucida in quanto si presenta leggermente trasparente proprio per lo strato sottile di blastomeri che si stacca a partire dalla 3° segmentazione a differenza di quella opaca che, essendo costituita da merociti corposi, non dà la possibilità di intravedere il contenuto. Nella zona inferiore la cavità sottogerminale è limitata da un sincizio formato sempre da merociti che poggiano sull'abbondante tuorlo delle uova telolecitiche, per questa situazione si parla di sincizio perilecitico. La discoblastula si origina comunemente dalla segmentazione meroblastica.

• Periblastula: tipica degli insetti e dei crostacei, ha forma affusolata molto simile ad un'ellisse, si origina comunemente da segmentazione meroblastica superficiale

• Blastocisti: tipica dei mammiferi placentati, è un tipo particolare di blastula in quanto formata da uno strato a significato epiteliale che circonda la blastula detto trofoblasto ed internamente presenta un ammasso cellulare a significato embriogenetico detto embrioblastema, bottone embrionale o ancora disco embrionale. Il trofoblasto ha significato extraembrionale, contribuisce all'impianto della blastocisti (6º-7º giorno) a differenza del bottone embrionale che ha significato embrionale. In effetti dal bottone embrionale in gastrulazione si stacca per immigrazione un gruppo di cellule che forma l'endoblasto vitellino o endoblasto extraembrionale utile per coprire il poco tuorlo presente nelle uova di mammiferi placentati. La parte rimanente del bottone è embriogenetica, cioè darà vita a foglietti embrionali.Dopo la fecondazione le cellule iniziano a dividersi nel processo della segmentazione.

Dalla segmentazione delle zigote, nella donna, si genera un ammasso di cellule che, appena prima di stabilirsi nell'utero, tende a compattarsi.

Queste cellule, caratterizzate dalle tight junctions formano la blastocisti che, per certi versi, è un precursore dell'embrione.

Dal punto di vista strutturale la blastocisti è caratterizzata da uno strato esterno di cellule, il trofoblasto, che, nei successivi processi di maturazione, non concorrono alla formazione dell'embrione ma hanno un ruolo egualmente importante:

  • la formazione della placenta.
  • Lo strato più interno prende il nome di bottone embrionale e può presentare una cavità interna chimata blastocele.

 

 

 

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