Contrazione Muscolare

Il sistema nervoso centrale (SNC) dopo aver ricevuto le informazioni dalla periferia “risponde” mandando dei potenziali d’azione alla periferia, attraverso le corna anteriori del midollo spinale.

I neuroni che raggiungono le fibre dei muscoli scheletrici (motoneuroni alfa) entrano in sinapsi con i muscoli stessi. L’insieme neurone + muscoli da lui innervati si chiama unità motoria. Se dei neuroni innervano molte fibrocellule si è in presenza di una unità motorie grandi.

Se dei neuroni innervano poche fibrocellule si è in presenza di unità motorie piccole. Una volta che il potenziale d’azione inizia a propagarsi sulla membrana cellulare libera il Ca++. La liberazione del Ca++ è resa possibile dalla presenza di profonde invaginazioni della membrana cellulare (detti tubuli trasversi) che permettono al potenziale d’azione di propagarsi anche “all’interno” della cellula.

Per mezzo dei tubuli trasversi quindi il potenziale d’azione può quasi sfiorare le cisterne del reticolo sarcoplasmatico liscio contenenti Ca++, che sono poste in prossimità dei sarcomeri. Le cisterne contenenti Ca++ sono positive all’interno e negative all’esterno.

La parte interna della invaginazione è come al solito positiva e la parte esterna alla invaginazione è come al solito negativa (-70 mV). Tubuli e cisterne quindi tendono a respingersi. Quando però, a causa del potenziale d’azione, la membrana cellulare inverte la propria polarità riesce ad aprire i canali a controllo di potenziale presenti sulla cisterna, ed il Ca++ esce per via del gradiente di concentrazione.

Si attiva così il processo di contrazione muscolare prima trattato. Quando l’effetto del potenziale d’azione termina il Ca++ smette di uscire e le pompe a trasporto attivo riempiono di nuovo le cisterne, che così sono pronte per la prossima contrazione.

I muscoli del nostro corpo sono più di 600 e tutti contribuiscono a dare una straordinaria capacità di movimento. I muscoli scheletrici sono riccamente vascolarizzati e innervati, e rappresentano gli organi attivi del movimento.

Sono costituiti da un ventre e da parti accessorie di connettivo denso con cui si originano o terminano e che permettono di attaccarsi alle ossa (ad esempio i tendini). Si suddividono in muscoli profondi, quando sono connessi solo alle ossa, e pellicciai quando hanno almeno una delle estremità nella cute.

Per quanto riguarda la forma si possono suddividere in:
• lunghi (con corpo e due estremità tendinee),
• larghi, brevi (con le tre dimensioni quasi uguali) ,
• pennati (con le fibre disposte obliquamente rispetto al tendine) e sfinteri(disposizione ad anello).

Inoltre, in generale, possono avere anche due o più ventri.

 

 

 

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