Miocardio di Lavoro

Nel miocardio di lavoro non esiste la corrente IF, c’è invece un potenziale di membrana stabile e il potenziale d’azione ha una forma particolare in quanto la fase depolarizzante dura a lungo, vi è un plateau, che apre i canali voltaggio dipendenti per il calcio, vi è dunque un afflusso di calcio durante tutto il potenziale d’azione; questo calcio verrà utilizzato nel meccanismo del rilascio del calcio indotto da calcio; quindi il calcio che entra in questi canali verrà utilizzato per il meccanismo di rilascio di calcio indotto da calcio; quindi il calcio che entra in questi canali farà in modo che si rilasci altro calcio per la contrazione del muscolo cardiaco.

In questo momento ci interessa la diversa forma del miocardio ventricolare dal potenziale d’azione del tessuto di conduzione; dunque questo lungo plateau è a carico dell’ingresso di calcio attraverso i canali voltaggio dipendenti. Nel miocardio di lavoro vi è una depolarizzazione iniziale molto rapida dovuta all’apertura dei canali voltaggio dipendenti per il sodio nella membrana plasmatica; questa prima depolarizzazione portata dal sodio è seguita dalla fase di plateau con la quale vi è l’ingresso di calcio dai canali voltaggio-dipendenti presenti sulla membrana. Il calcio che entra attiva i recettori presenti nel reticolo sarcoplasmatico, causando il rilascio di calcio indotto da calcio.

Questo calcio liberato massicciamente nel citoplasma causa la contrazione. Il potenziale d’azione è seguito da un massiccio ingresso di calcio, seguito a sua volta dalla contrazione. Affinché il cuore possa rilasciarsi naturalmente, è indispensabile che il calcio venga eliminato dal citoplasma; se il cuore si contrae per pompare, deve rilasciarsi per potersi riempire.

Invece per espellere il sangue si contrae, si riempie in maniera passiva; se vi è una condizione di tranquillità emotiva, il cuore compie un ciclo al secondo ed ha il tempo per rilasciarsi e riempirsi; ma se la frequenza cardiaca aumenta, la durata di ciascun ciclo si riduce, riducendo di conseguenza il tempo perché si rilasci e si riempia. I cicli che portano alla contrazione del cuore portano anche ad un accelerazione del rilasciamento cardiaco. Dunque, all’aumentare della contrazione, aumenta anche la velocità con cui il cuore accoglie la gittata sistolica.

Il calcio deve essere eliminato dal citoplasma. Il calcio necessario alla contrazione proviene dal reticolo sarcoplasmatico, e li deve tornare; principalmente si occupa di questo una pompa (una calcio ATPasi) posta sulla membrana del reticolo sarcoplasmatico, che pompa il calcio nel reticolo, questa è controllata da una proteina chiamata Fosfolambano.

 

Potrebbero interessarti anche...