Disturbi del Ciclo Mestruale

L’arrivo del ciclo mestruale identifica quello che noi generalmente definiamo Menarca, esso è variabile da donna a donna, inoltre le varie epoche della vita riproduttiva sono caratterizzate da fisiologiche differenze del ciclo.

Tre sono i parametri che definiscono il ciclo mestruale:

1. Lunghezza– indica il numero di giorni che separano due mestruazioni successive, è in media 28-/+ 4 giorni.

2. Durata del flusso mestruale – in media 4 -/+ 2 giorni.

L’arrivo del ciclo mestruale identifica quello che noi generalmente definiamo Menarca, esso è variabile da donna a donna, inoltre le varie epoche della vita riproduttiva sono caratterizzate da fisiologiche differenze del ciclo.

Tre sono i parametri che definiscono il ciclo mestruale:

1. Lunghezza– indica il numero di giorni che separano due mestruazioni successive, è in media 28-/+ 4 giorni.

2. Durata del flusso mestruale – in media 4 -/+ 2 giorni.

3. Quantità del flusso mestruale– tra i 30 e gli 80 ml, con l’80% del flusso concentrato nei primi 2 giorni del ciclo.

Le alterazioni del ciclo mestruale possono essere classificate per ritmo o per quantità.

Alterazioni del ritmo mestruale: La mestruazione è anomala per tempo di comparsa, quando la ciclicità non è di 284.

ü  Polimenorrea

ü  Oligomenorrea

ü  Amenorrea (primaria e secondaria)

Alterazioni quantitative del flusso  mestruale: La perdita ematica mestruale è quantitativamente alterata, per eccesso o per difetto, oppure la mestruazione ha una durata troppo prolungata e/o compare durante il periodo inter-mestruale.

ü  Ipomenorrea

ü  Ipermenorrea

ü  Menorragia, Metrorragia

Alterazioni del ritmo del ciclo mestruale

Polimenorrea– La polimenorrea è una condizione in cui vi è un breve intervallo tra una mestruazione e quella successiva, inferiore a 25 gioni. Le cause sono cicli anaovulatori, ridotta fase follicolare e/o luteale.

Oligomenorrea– E’ una condizione in cui l’intervallo di tempo tra una mestruazione e la successiva è superiore a 36 giorni, generalmente è la fase follicolare ad essere allungata. Una delle cause più frequenti è la sindrome dell’ovaio policistico e comunque tutte quelle condizioni associate ad un iperandrogenismo surrenalico o ovarico, iperprolattinemia disfunzionale o dovuta alla presenza di un adenoma PRL-secernente e la persistenza del corpo luteo per un periodo superiore ai 16 giorni ( cisti ovarica luteinica ).

Amenorrea– Corrisponde all’assenza totale di mestruazioni. Può essere distinta in Amenorrea Primaria e Amenorrea secondaria.

Amenorrea Primaria: si definisce quando all’età di 18 anni non è ancora comparso il menarca. Le cause sono diverse, meno frequenti quelle genetiche-malformative o altre cause. Tra le cause genetiche-malformative abbiamo:

·Sindrome di Turner: disgenesia gonadica con cariotipo 45,X , caratterizzata da ipoplasia dei genitali esterni associata ad infantilismo sessuale e ad amenorrea primaria. La terapia è sostitutiva, prevalentemente estro-progestinica, incrementata dal dosaggio al fine di favorire sia lo sviluppo dei caratteri sessuali primari che secondari.

·Sindrome di Kallmann: è un deficit ipotalamico congenito di GnRH che si ripercuote su ipofisi e ovaio e si manifesta con ipogonadismo ipogonadotropo idiopatico. E’ un difetto genetico trasmesso con modalità autosomica, sia dominante che recessiva; rari sono i casi di trasmissione legati al cromosoma X. La terapia anche qui è ormonale sostitutiva; un’alternativa può essere la somministrazione pulsatile di GnRH che va a stimolare la produzione di FSH ed LH al fine di attivare la funzionalità ovarica.

·Sindrome dell’ovaio resistente: è caratterizzata da amenorrea primaria, da sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie, da un notevole aumento delle gonadotropine, da livelli estremamente bassi di estrogeni. La biopsia ovarica evidenzia la presenza di follicoli primordiali. L’eziologia sembra essere autoimmune. La terapia è ormonale sostitutiva con estro-progestinico.

·Sindrome di RokitanskyHauser: è una agenesia utero-vaginale per mancata fusione o canalizzazione dei dotti di Muller nel corso dell’organogenesi. Sono presenti corni uterini atresici, la vagina è sostituita da tessuto fibroso e vi è assenza dell’imene; possono esserci alterazioni a carico dei genitali esterni e dell’apparato urinario (agenesia o ectopia renale). La terapia è chirurgica e comporta la formazione di una vagina artificiale.

·Imene imperforato: malformazione dei genitali esterni diagnosticata alla pubertà in quanto rende impossibile la normale fuoriuscita del sangue mestruale, il quale, accumulandosi in raccolte ematiche all’interno della vagina (ematocolpo) e, nei casi più estesi, dell’utero (colpoematometra), determina dolore, soprattutto durante la mestruazione. La diagnosi è ecografica con la vagina completamente slargata. La terapia è chirurgica con la perforazione del’imene ed il drenaggio del sangue.

Altre cause di Amenorrea Primaria sono:

· Neoplasie: i tumori dell’area ipotalamo-ipofisi, maligni o benigni, che insorgono in età infantile o comunque prepuberale occupano e distruggono aree dell’ipotalamo deputate alla produzione di GnRH. Le neoplasie più frequenti sono: craniofaringiomi soprasellari, adenomi ipofisari, tumori del seno endodermico.

· Traumi cranici: in età premenarcale possono danneggiare strutture ipotalamiche e/o ipofisarie indispensabili per l’asse riproduttivo

· Infezioni del SNC: Meningiti ed encefaliti contratte in età pediatrica possono alterare la struttura e la funzionalità di ipotalamo e ipofisi.

· Irradiazione: La radioterapia per neoplasie della testa e del collo danneggiano le cellule dell’ipotalamo.

· Cause disfunzionali: L’esposizione, in età pediatrica, a stress di tipo fisico e/o metabolico, come la pratica di sport a livello agonistico e una percentuale di grasso corporei insufficiente perché la maturazione dell’asse si verifichi.

Amenorrea Secondaria: si intende assenza di mestruazione per un periodo di almeno 4 mesi, in donne che hanno già avuto il menarca. Nelle donne cha abbiano avuto rapporto sessuale bisogna escludere sempre, in prima istanza, una gravidanza e poi pensare ad altre cause. Tra le cause possono esserci:

·Lesioni Ipotalamiche: (forme organiche: tumori, ischemia, flogosi; forme funzionali: anoressia, stress psico-fisico, alterazioni metaboliche).

·Lesioni Ipofisarie: (masse neoplastiche, lesioni vascolari, Sindrome della sella vuota, sindrome di Sheehan).

·Lesioni Ovariche: (ovaio resistente, sindrome dell’ovaio policistico, menopausa precoce).

·Lesioni del canale genitale: (sindrome di Ashermann).

Alterazioni quantitative del ciclo mestruale

Ipomenorrea– Perdita ematica inferiore alla norma (<20ml). Tra le cause ci sono ridotta sensibilità dell’endometrio ai livelli bassi di progesterone, sinechie o fenomeni infiammatori. Se l’ipomenorrea non si associa ad alterazioni endocrine non è necessario un trattamento terapeutico, ma è sufficiente tenere la paziente sotto controllo per valutare l’andamento; mentre nel caso di un rapido e progressivo peggioramento può essere indicata una terapia con estro-progestinici.

Ipermenorrea – Mestruazione abbondante, che risulta patologica con perdite superiori agli 80ml. L’eziologia è legata ad alterazioni del metabolismo locale delle prostaglandine o particolare sviluppo della mucosa endometriale.

Emorragie Uterine disfunzionali – Anomalo sanguinamento uterino, per entità e/o per epoca di comparsa in termini di momento del ciclo:

· Menorragia: se la perdita ematica mestruale è più abbondante (>80ml) e/o dura più a lungo di un flusso normale;

· Metrorragia: se la perdita ematica si verifica nel periodo intermestruale o durante la pre-pubertà o la post-menopausa, cioè in periodi in cui non devono essere presenti perdite ematiche genitali;

· Meno-metrorragia : è l’associazione delle due condizioni precedenti.

 

 

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