Bloodstain Evidence

La bloodstain evidence serve a:

1.      rilevare l'origine delle macchie ematiche;

2.      la distanza delle macchie dall'origine;

3.      la distanza di impatto;

4.      velocità di proiezione del sangue;

5.      la posizione reciproca tra feritore e vittima;

La bloodstain evidence serve a:

1.      rilevare l'origine delle macchie ematiche;

2.      la distanza delle macchie dall'origine;

3.      la distanza di impatto;

4.      velocità di proiezione del sangue;

5.      la posizione reciproca tra feritore e vittima;

6.      i movimenti della vittima e del feritore;

7.      il numero dei colpi o colpi d'arma da fuoco.

Sembrano tutte cose difficili da rilevare ma ci sono dei corsi apposta in cui si insegna come rilevarle nell'ambito dalla bpa;

Il sangue sappiamo ha delle proprietà fisiche come viscosità, tensione superficiale e gravità; ha le stesse caratteristiche di un proiettile in movimento, perchè soggiace alle stesse forze che incidono sul proiettile cioè la forza di gravità.

La tensione di superficie é la resistenza alla penetrazione e alla separazione. Infatti vedete che la goccia quando cade   non si disgrega perchè le particelle rimangono coese tra di loro. 
La tensione superficiale agisce sulla superficie e fa sì che la goccia rimanga in una conformazione sferica.

Com' è  una goccia di sangue quando cade?  All'inizio è a forma di lacrima, man mano che si stacca dal dito e cade assume una forma sferica; le dimensioni di una goccia che cade , in caso di gocciolamento tipico, sono circa 0,05 ml; si tratta di un dato sperimentale che la BPA ha fatto suo tramite studi indipendenti che sono quindi scientificamente validi. Quando la goccia impatta abbiamo la separazione degli elementi della goccia di sangue che daranno origine al così detto schizzo.

Quindi abbiamo gocce standard che sono di 0,05 ml , ma queste ovviamente possono essere maggiori quando l'adesività è differente e comunque può dipendere dall' attività di indagine se le stesse gocce sono state prodotte da un rapido gocciolamento e quindi possono essere leggermente più larghe. Se noi muoviamo la nostra mano gocciolante avremo delle gocce molto più piccole in funzione anche della loro velocità.

Questa è la dinamica a cui giace anche la goccia di sangue: non solo la forza di superficie anche la forza di gravità.

Quindi abbiamo visto che la caduta libera determina la formazione di piccole goccioline, questo varia a seconda dei casi ovviamente, dipende dall'altezza, quindi dal punto di origine al punto di impatto, che può modificare la sua forma.

 

Se prendiamo una goccia di 1,1ml, a 0,65 metri andrà ad una velocità di 2,2 m/s, maggiore sarà la stessa e quindi la distanza maggiore sarà la velocità che la goccia avrà nel punto di impatto. Si tratta di velocità minime ma sono velocità importanti per quello che è la capacità della goccia di generare particolari caratteristiche.

A seconda del punto di impatto e quindi dell'angolo tra la zona di origine e quella di impatto, può avere diverse caratteristiche. 

In pratica all'aumentare dell'angolo d'impatto (ad esempio passando da 10 gradi a 90 gradi) la goccia passa da una conformazione longilinea ad una conformazione sferica.

La forma e la dimensione della macchia dipende ovviamente da:

punto d'impatto;

dal tipo di materiale: poroso, non poroso respingente;

la dimensione può dipendere anche dalla distanza tra punto di origine e punto di impatto, perchè incide sulla velocità. Distanza di 1,2m non varia di molto la forma di una goccia standard di 0,05 ml (50 microlitri). 
Quindi tra i 4 piedi e 5 piedi non c'è grossa differenza. (Un piede uguale 33 centimetri). Anche con tre piedi non c'è grossa differenza. 
Uno degli strumenti che utilizziamo quando andiamo a rilevare una macchia ematica è una particolare lente con delle luci interne,  che ha all'interno una misurazione millimetrica, ci consente non solo di misurare la macchia ma ,grazie ad un calcolo trigonometrico, di verificare quale era l'angolo del punto di impatto e da questo creare un modello tridimensionale per identificare il punto d' origine.

Questi sono gli effetti sulla superficie d'impatto: quando una goccia impatta una superficie liscia si estende. Se invece la superficie d'impatto è ondulata, avremo una superficie irregolare si creeranno degli schizzi chiamati "figlie della goccia madre" che fanno parte della stessa macchia.

Punto di convergenza:

quello che ci consente di fare un modello monodimensionale o a volte bidimensionale per cercare di identificare il punto di convergenza; è assolutamente importante però non ci permette di dare una “certezza tecnica” rispetto al punto di origine. 
Il punto di convergenza è quello che attraverso lo studio della lunghezza dell'asse maggiore delle gocce principali ci dà un senso del punto di origine; questo può essere importante nei casi di aggressione e nei casi di accoltellamento.

Quindi in base alla lunghezza delle macchi e dell'angolo di impatto riusciamo a capire il punto in cui la persona si trovava nel momento dell'aggressione, grazie anche ad un calcolo trigonometrico.

Differenza tra le lesioni di taglio e di punta-e-taglio? Quelle di taglio incidono solo la superficie.

Con il metodo del punto di convergenza e punto di origine possiamo creare immagini tridimensionali; si utilizzano spago e goniometro; con scotch,spago, goniometro e lente di ingrandimento possiamo calcolare l'angolo e il punto di origine, si punta lo spago in modo tale che corrisponde all’angolo di proiezione -> si produce l' immagine tridimensionale del punto di convergenza  e si arriva al punto di origine delle macchie ematiche.

La BLOOD SPATTER:

BASSA VELOCITÀ = 1 – 5 m/s  come la goccia in caduta libera

MEDIA VELOCITÀ = 7 – 30 m/s come un colpo di mazza da baseball usato come corpo contundente

ALTA VELOCITÀ : MAGGIORE DI 30 m/s, sono quelle prodotte nelle ferite da arma da fuoco.

Queste velocità corrispondono a diverse immagini che vengono date dalle gocce. Quindi le caratteristiche di una goccia a bassa velocità saranno diverse rispetto a quella ad alta velocità. Quelle ad alta velocità corrispondono ad una nebbiolina. 
(La sorgente ematica a bassa velocità di impatto l'abbiamo compreso fra 4e8 millimetri).

Cast off di un'arma: primo colpo può causare sanguinamento, con il secondo colpo l'arma si intinge di sangue crea questo cast-off.

Cosa succede invece se il gocciolamento avviene la’ dove c'è già una chiazza ematica: crea tante gocce satelliti circostanti.

Cosa succede alla mano di una persona che ha sparato un colpo d'arma da fuoco vicinissimo alla vittima: abbiamo una leggera nebbiolina assolutamente identificabile in un back spatter ad alta velocità. Il back spatter e il front spatter riferito ad un colpo d'arma da fuoco: cioè lo schizzo anteriore e lo schizzo posteriore. Ovviamente nell' impatto anteriore le macchie ematiche sono piccole e ravvicinate quasi a formare un'unica immagine. Il trasferimento di macchia può essere effettuato con dita, scarpe, capelli.

Una cosa molto importante è identificare le gocce ematiche nelle fasi agoniche: cioè possiamo distinguere i segni del sanguinamento frammisto ad aria aspirata nei casi in cui la persona non è morta subito, ha avuto un periodo di agonia e poi è morta.

 

 

 

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