Patologia Reumatica

Le malattie reumatiche fanno parete di un capitolo molto importante riguardante l’apparato locomotore. Molto spesso delle artriti reumatiche si interessa il medico internista reumatologo perché per una buona fase della evoluzione di esse l’iter diagnostico e terapeutico è appunto medico-farmacologico.

Le malattie reumatiche fanno parete di un capitolo molto importante riguardante l’apparato locomotore. Molto spesso delle artriti reumatiche si interessa il medico internista reumatologo perché per una buona fase della evoluzione di esse l’iter diagnostico e terapeutico è appunto medico-farmacologico.

In genere l’ortopedico controlla gli ammalati reumatici più per gli esiti della malattia che per farne diagnosi. Ciò non toglie che molto spesso l’ortopedico deve per necessità interessarsi anche degli aspetti più propriamente internistici della malattia.

Il reumatismo articolare acuto (RAA) è una particolare malattia legata ad una infezione streptococcica che colpisce l’età infantile e che può esitare in danni articolari e cardiaci (vizi valvolari) anche rilevanti. Le artriti reumatiche sofferte in età infantile sono alla base di molte patologie notevolmente invalidanti in età adulta.

Ma molti sono i reumatismi che possono verificarsi primitivamente in età adulta e che possono esitare in danni a volte irreversibili articolari che poi richiederanno un trattamento ortopedico e chirurgico.

Innanzitutto per reumatismo articolare (artrite r.) possono essere intese numerose forme di reumatismo secondario a raffreddamento, allergie. Esso può interessare anche non propriamente le articolazioni, ma muscoli, tendini e fasce muscolari: forme cos. non articolari di reumatismo.

La patologia r. va poi differenziata dalle patologie degenerative articolari primitive o secondarie che vanno sotto il termine generico di artrosi (artr-osi: articolazione degenerata, artr-ite: articolazione infiammata)

Nei paesi anglosassoni, poiché molto spesso le forme reumatiche infiammatore molto diffuse e quelle degenerative non infiammatorie sconfinano l’una nell’altra, si utilizza il termine unico generico di osteoartrosi.

Ma esiste una malattia particolare reumatica a insorgenza in età giovanile o in età adulta che per la sua evolutività si presenta in modo particolarmente grave e porta rapidamente a gravi invalidità:

l’artrite reumatoide o poliartrite cronica primaria.

Essa riconosce una patogenesi autoimmunitaria (non streptococcica quindi) e si presenta con un corteo sintomatologico particolare: ad es. può iniziare con un interessamento delle piccole articolazioni delle mani o essere accompagnata da dolori muscolari piuttosto insistenti e non risolvibili, eritema del viso, uveiti etc.

Gli accertamenti ematologici specifici confermano la diagnosi clinica (VES, PCR, mucoproteine, Waaler-Rose, Rema test, anticorpi antinucleo, anticorpi anticitoplasma, presenza di cellule LE etc.).

In questi ultimi tempi nuovi trattamenti medici sono in grado di combattere a volte in modo efficace queste temibile malattia.

Gli esiti invalidanti dell’artrite reumatoide richiedono interventi chirurgici impegnativi: artroprotesi di anca, di ginocchio, di gomito, di spalla etc. Ciò sta a testimoniare che il costo sociale di questa malattia è notevole.

Tra le artropatie non settiche e non specificamente su base degenerativa semplice artrosica vanno ricordate: l’artropatia diabetica (artropatia dismetabolica), l’atropatia tabetica, l’artropatia siringomielica.

L’artropatia gottosa è un’artropatia dismetabolica su base infiammatoria legata ad iperuricemia.

Classico è l’interessamento metatarso-falangeo del primo raggio con esacerbazioni dolorose notturne (sub canto galli) con il classico quadro infiammatorio caratterizzato da rubor, tumor, dolor.

Numerose altre sono le patologie che riconoscono una base reumatologica e che sono di frequente osservazione ortopedica:

• l’epicondilite omerale caratterizzata da violento dolore in corrispondenza del condilo omerale e impotenza funzionale nei movimenti dell’avambraccio e dovuta a ripetuti microtraumatismi: tipica dei giocatori di tennis da cui tennis elbow.

• Periartrite scapolo-omerale caratterizzata da violenti dolori alla spalla con notevole impotenza funzionale e limitazione della abduzione elevazione extra e intrarotazione dell’arto superiore; frequente e violento è talvolta il dolore notturno: essa è legata ad infiammazione dei tessuti periarticolari dell’articolazione scapolo-omerale.

• Borsite trocanterica o olecranica: legate spesso a microtraumi da contatto delle regioni interessate.

• Sindrome del tunnel carpale: è frequente nelle giovani donne, è legata ad ipertrofia del legamento traverso al polso con restringimento del canale e compressione del nervo mediano; la sintomatologia a volte continua a volte particolarmente fastidiosa nelle ore notturne è legata ad impotenza funzionale delle dita della mano e soprattutto ad una ipoestesia nel territorio del dito mediano e in parte del 2° e 4°. L’esame elettromiografico permette di confermare la malattia la cui diagnosi è fondamentalmente clinica.

 

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