Disturbo Fittizio

Criteri diagnostici per il Disturbi Fittizi

A. Produzione o simulazione intenzionali di segni o sintomi fisici o psichici.

B. La motivazione di tale comportamento è di assumere il ruolo di malato.

C. Sono assenti incentivi esterni per tale comportamento (per es., un vantaggio economico, l’evitamento di responsabilità legali, o il miglioramento del proprio benessere fisico, come nella Simulazione).

Codificazione in base al tipo.

Con Segni e Sintomi Psichici Predominanti: quando nel quadro clinico predominano i segni e i sintomi psichici.

Con Segni e Sintomi Fisici Predominanti: quando nel quadro clinico predominano i segni e i sintomi fisici.

Con Segni e Sintomi Psichici e Fisici Combinati: quando sono presenti segni e sintomi sia Psichici, che Fisici, ma nessuno dei due predomina nel quadro clinico.

I soggetti con disturbo fittizio presentano di solito la loro storia con toni drammatici, ma risultano estremamente vaghi e incoerenti se interrogati su particolari (pseudologia fantastica). Speso hanno profonda conoscenza della terminologia medica. Sono molto comuni sintomi dolorosi e richiesta di analgesici. Quando indagini accurate sui principali sintomi lamentati danno responso negativo, essi lamentano altri problemi fisici o psichici e producono ulteriori sintomi fittizi. Una volta smascherata la natura fittizia dei loro sintomi, i soggetti con questo disturbo solitamente negano l’evidenza oppure si dimettono rapidamente contro il parere dei sanitari.

Manifestazioni associate: Nel disturbo fittizio con segni e sintomi psichici si possono riscontrare risposte approssimativamente del tipo risposte di “traverso”. Il soggetto può usare sostanze psicoattive allo scopo di produrre sintomi che suggeriscano un disturbo mentale. Il disturbo risulta di solito incompatibile con la possibilità per l’individuo di mantenere un impiego fisso, dei legami saldi. Il decorso può limitarsi ad uno o più brevi episodi, ma è solitamente cronico. L’esordio avviene solitamente nella prima metà adulta.

Diagnosi differenziale: Il sospetto che un apparente disturbo mentale o condizione medica generale corrisponda in effetti a un disturbo fittizio dovrebbe essere sollevato se viene notata in un soggetto ricoverato una combinazione dei seguenti elementi: un quadro atipico o particolarmente drammatico che non corrisponde a nessuna condizione medica identificabile; sintomi o comportamenti che sono presenti solo quando l’individuo è osservato; pseudologia fantastica; comportamenti dirompenti in ospedale; estesa conoscenza della terminologia medica; uso clandestino di sostanze; dati che dimostrano trattamenti multipli; storia personale ricca di viaggi; decorso clinico fluttuante.

La Simulazione differisce in quanto la motivazione per la produzione di sintomi è rappresentata da un incentivo esterno, mentre nei disturbi fittizi sono assenti. I soggetti con simulazione possono cercare il ricovero producendo sintomi nel tentativo di ottenere indennizzi, di sfuggire alla polizia, tuttavia lo scopo è di solito evidente ed essi sono in grado di interrompere i sintomi quando non servono più.

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