Prevenzione

La prevenzione in Medicina riconosce modalità diverse, a seconda del momento in cui, rispetto alla storia naturale della malattia, si verifica l’intervento medico. La prevenzione primaria è costituita da interventi che precedono l’insorgenza della malattia stessa, quindi, agiscono sulle possibili cause (ad esempio: la lotta contro il fumo per la prevenzione del carcinoma polmonare).

La prevenzione secondaria, invece, persegue la possibilità di una diagnosi della malattia in una fase precoce, asintomatica, tramite test di screening sulla popolazione, in maniera da identificare un gruppo di soggetti a rischio da sottoporre ad ulteriori accertamenti. Il test di screening di I livello è quello che si applica in modo esteso su una popolazione identificata per caratteri di tipo generale (ad esempio: sesso, età). Per il suo largo uso un test di I livello deve rispondere a precise caratteristiche, quali:

– semplice, poco costoso, non doloroso, accettabile da parte dei pazienti;
– efficace, controllabile;
– deve riguardare una patologia importante e abbastanza frequente;
– ci devono essere terapie efficaci per gli stadi iniziali della malattia, in modo tale che lo screening costituisca un reale vantaggio rispetto ad un intervento non tempestivo.

Riguardo alla tempistica, molto dipende dalla epidemiologia e dalla storia naturale della malattia da prevenire. Ovviamente, quanto più lungo sarà il tempo tra t4 (malattia conclamata) e t2 (inizio della fase rilevabile della malattia), tanto più efficace ed efficiente potrà essere un test eseguibile sulla popolazione con una certa scadenza temporale.

 

 

 

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