Attenzione

L’attenzione è una funzione psichica autonoma atta a focalizzare l’attività di coscienza su una determinata esperienza, inibendo possibili stimoli interferenti interni o esterni.

Esistono diversi tipi di attenzione:

• Volontaria: diritta e controllata,
• Involontaria: spontanea,
• Concentrata: su un solo oggetto,
• Dispersa: su molti oggetti,
• Riflessiva: sul proprio soggetto,
• Minima: senza interesse,
• Nulla: non c’è attenzione.

L’attenzione tende a calare in condizioni di sonnolenza, affaticamento e noia, sebbene si possa avere un deficit dovuto a natura organica come un trauma o ipertensione endocranica, o a natura funzionale come nella depressione. Un aumento dell’attenzione si verifica nell’intossicazione da allucinogeni o nei disturbi fobici. La parola attenzione proviene dal latino “attentio” non nel senso di aspettare, ma in quello di applicarsi a fare qualcosa ovvero a svolgere un compito. L’attenzione può essere comandata dalla volontà, o semplicemente orientata dagli stimoli esterni.

l’attenzione in psicologia è quel processo cognitivo che permette di concentrarsi su di un particolare stimolo, ignorandone altri. L’attenzione è quel processo cognitivo che permette di selezionare degli stimoli, di porre la nostra concentrazione su alcuni e di regolare alcuni processi mentali specifici.

Il processo attentivo seleziona sulla base dell’importanza, le informazioni che arrivano al cervello e questo processo è misurabile, infatti, la soglia di attenzione può diminuire per molte cause, come la stanchezza, la noia od una semplice emozione improvvisa. La distrazione dell’attenzione si manifesta come fuga.

L’attenzione selettiva consiste nella capacità di selezionare, in base ad un determinato criterio, un solo oggetto fra quelli presenti nel proprio ambiente: può essere meglio definito come un “filtro” che seleziona le informazioni in input. Insieme all’importante aspetto della selettività troviamo il fenomeno della focalizzazione, che consiste nella capacità di sottoporre lo stimolo selezionato ad ulteriori elaborazioni, permettendo sia di sottoporre gli oggetti selezionati ad elaborazioni ulteriori.

Possiamo, secondo alcune teorie distinguere l’attenzione in tre componenti:

1- stato di allerta;

2- attenzione selettiva;

3- vigilanza o sforzo mentale.

 

 

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