Intelligenza

Capacità atta alla sopravvivenza, alla risoluzione dei problemi. Complessa attività integrativa in cui tutto l’insieme delle attività psichiche partecipa al riconoscimento ed alla soluzione dei problemi posti dall’esistenza. Non è furbizia né stravaganza, un intelligente sa spiegare il suo ragionamento logico. L’intelligenza si divide in: verbale, emotiva, sociale, visivo – spaziale e numerica.

Essa dipende per il 50%  dal corredo cromosomico e per il restante 50% dall’ambiente esterno che può avere influenze negative. Oggi il test più utilizzato è il WAIS con il quale si valuta il quoziente intellettivo misurato in percentuale dal rapporto dell’età mentale su quella cronologica. L’età cronologica è sempre standard, è misurata in mesi ed equivale al 16 per 12, 16 perché è l’età alla quale si interrompe lo sviluppo intellettivo. Attraverso tali test sono stati diagnosticati ritardi mentali o oligofrenie.

I disturbi dell’intelligenza riguardano la mancata acquisizione dell’organizzazione strutturale e funzionale per il funzionamento intellettivo o una disorganizzazione strutturale e funzionale che interviene su livelli precedentemente raggiunti di buon funzionamento intellettivo.

Così distinguiamo:
• Ritardo mentale o oligofrenia: per cause organiche si altera lo sviluppo intellettivo in via di formazione,
• Demenza: deterioramento dell’intelligenza già completamente formata e sviluppata,
• Pseudo oligofrenia,
• Pseudo demenza (depressione).

Recenti studi testimoniano una fondamentale differenza tra maschi e femmine: il testosterone interferisce con l’intelligenza visivo – spaziale implicita, il corpo calloso femminile interferisce con l’intelligenza esplicita semantica per cui sono più abili nel parlare.

 

 

Potrebbero interessarti anche...