Fratture del 3° Inferiore (Mandibola)

La classificazione delle fratture mandibolari si basa sui punti di inserzione muscolare.

Le linee di debolezza mandibolare sono rappresentate dal nucleo sinfisario, parasinfisario, angolare, margine inferiore, spina dello spix.

Le trazioni muscolari sono esercitate dai muscoli che agiscono sulla mandibola. Quando questi muscoli tendono a mantenere vicini i frammenti ossei, la frattura è detta favorevole; quando invece tendono a dislocare i frammenti ossei fratturati è detta sfavorevole.

Possiamo ancora distinguerle in:

La classificazione delle fratture mandibolari si basa sui punti di inserzione muscolare.

Le linee di debolezza mandibolare sono rappresentate dal nucleo sinfisario, parasinfisario, angolare, margine inferiore, spina dello spix.

Le trazioni muscolari sono esercitate dai muscoli che agiscono sulla mandibola. Quando questi muscoli tendono a mantenere vicini i frammenti ossei, la frattura è detta favorevole; quando invece tendono a dislocare i frammenti ossei fratturati è detta sfavorevole.

Possiamo ancora distinguerle in:

TOTALI: quelle totali del corpo si classificano in intra o retrogeniene, intra oretromiloioidee,intra oretromasseterine,condilari

PARZIALI: sono quelle dell’ apofisi coronoide, del margine inferiore, del margine alveolare, del gonion (angolo).

FRATTURA INTRAGENIENA

Può essere:

Mediana o sinfisaria: quando la rima di frattura decorre tra due incisivi centrali;

Paramediana: la linea di frattura decorre tra l’incisivo centrale e il laterale omo.

Possono essere dovute a traumi diretti o indiretti.

Nelle fratture mediane, lo spostamento della rima può essere minimo, mentre nelle paramediane, per l’azione dei muscoli, di solito si ha lo spostamento verso il basso del segmento maggiore.

Sintomatologia:

-Dolore localizzato

-Difficoltà nella masticazione, trisma

Obiettivamente:

-Incongruenza dell’occlusione

-Mobilità dei frammenti

-Dolore nelle escursioni

FRATTURA RETROGENIENA

Interessa l’arco mandibolare, tra l’incisivo laterale e il primo premolare.

Può essere:

Monolaterale

Bilaterale

Obiettivamente:

-Nelle monolaterali si ha il segno dello scalino positivo, cioè discontinuità ossea, e lo spostamento dei capi ossei è variabile in base alla direzione della rima di frattura;

-Nelle bilaterali lo spostamento dei frammenti è notevole, sempre per la trazione esercitata dai muscoli. Ci può anche essere in questi casi una caduta all’indietro della lingua, per l’azione dei muscoli abbassatori della lingua che si inseriscono sul frammento fratturato.

FRATTURA INTRAMILOIOIDEA

Interessa la branca orizzontale della mandibola, dove si inserisce il muscolo miloioideo.

Può essere causata da un trauma diretto o indiretto.

FRATTURA RETROMILOIOIDEA

Interessa il punto di passaggio tra la branca orizzontale e quella verticale della mandibola.

In questo caso lo spostamento dei frammenti può essere minimo.

A volte nella rima di frattura si può trovare il terzo molare, erotto o in inclusione.

FRATTURA INTRAMASSETERINAe RETROMASSETERINA

Interessano la branca verticale della mandibola, in particolare:

–          Intramasseterina àla sua parte più bassa e anteriore;

–          Retromasseterina àla sua parte più alta e posteriore.

In entrambi i casi, lo spostamento dei frammenti è minimo per la presenza della fionda muscolare (massetere).

Diagnosi (in generale di tutte le fratture del terzo inferiore)

1)Anamnesi

2)Esame obiettivo:

-Ispezione àasimmetria, ecchimosi, edemi, ferite lacero-contuse, alterata occlusione

-Palpazione àalterato profilo osseo (segno dello scalino positivo), dislocazione/lussazione    condilare

-Auscultazione àrumori articolari

3)Segni subiettivi (che riferisce il paziente): algia, deficit sensitivi/funzionali

4)Indagini strumentali: ortopanoramica, Rx cranio, TAC

Trattamento (in generale di tutte le fratture del terzo inferiore)

Conservativo: BLOCCAGGIO INTERMASCELLARE (BIM)

Chirurgico: OSTEOSINTESI con placche e viti, dopo esposizione e riduzione dei frammenti.

A prescindere se sia conservativo o chirurgico, in caso di fratture scomposte, i frammenti vanno ridotti prima di essere immobilizzati, cioè devono essere messi prima in una posizione d’affrontamento.

FRATTURE CONDILARI

Interessano la regione condiloidea, che va dalla superficie articolare del condilo mandibolare fino all’unione del terzo superiore con quello medio della parte posteriore del ramo mandibolare.

Possono essere classificate in base a:

-Localizzazione (mono o bilaterali)

-Sede (testa, collo, subcondilari)

-Spostamento (con o senza)

-Lussazione (con o senza)

-Età del paziente (in accrescimento o adulti)

Si verificano più frequentemente come conseguenza di un trauma indiretto.

In caso di frattura condilare con dislocazione è possibile apprezzare l’assenza del condilo in cavità glenoide (detta disabitata).

Semeiotica:

-Mono: laterodeviazione omolaterale alla rima di frattura della linea mediana interincisiva

-Bi: open-bite anteriore controlaterale, crossing- bite omo

      precontatto degli elementi dentari posteriori

      retrusione mandibolare

          Questo per la trazione muscolare simmetrica verso l’alto e verso dietro.

Limitazione nei movimenti d’apertura, laterodeviazione destra della linea interincisiva in massima apertura, limitazione nei movimenti di controlateralità a sx ànei pz con frattura di condilo dx.

Nelle fratture condilari, quindi, viene a mancare la funzionalità del muscolo pterigoideo esterno, che da un lato si inserisce sulla base cranica, dall’altra sul condilo.

 Pugno sul mento àse l’arco sinfisario non si rompe, né tanto meno il collo condilare

– FRATTURA CAVITA’ GLENOIDEA (il paziente rimane a bocca aperta). E’ gravissima perché la glenoide è componente della base cranica.

Se il soggetto si trova a bocca semichiusa, la stessa forza traumatizzante, se non interrompe la sinfisi, la parasinfisi e il condilo, si possono verificare due eventi:

FRATTURA CONDOTTO UDITIVO: dall’orecchio uscirà sangue rosso vivo. Ci preoccupiamo di più se esce a lavatura di carne, perché vuol dire che frammisto al sangue c’è del liquor e quindi ci si deve aspettare una compromissione della base cranica.

-Se non esce né sangue, né liquor e il soggetto si è rotto la glenoide e presenta anche gravi segni cerebrali, cosa è successo? INCHIODAMENTO DEL CONDILO IN FOSSA CRANICA, gravissimo, che richiede un intervento chirurgico maxillo-facciale d’urgenza.

Diagnosi delle fratture condilari:

1)Anamnesi

2)Esame obiettivo: – Ispezione àasimmetria, ecchimosi, edemi, ferite lacero-contuse, limitazione funzionale nell’apertura della bocca, occlusione alterata

-Palpazione alterato profilo osseo, dislocazione/lussazione condilare

-Auscultazione àrumori articolari (sfregamenti, scrosci) apprezzabili col fonendoscopio.

3)Segni subiettivi: algia, deficit sensitivi/funzionali

4)Indagini strumentali: ortopanoramica, Rx cranio, stratigrafia, TAC

Trattamento:

Conservativo (BIM)

Chirurgico (fissazione rigida con placche e viti). Tra le complicanze: lesione del n. facciale

Potrebbero interessarti anche...