Ghiandole Salivari: Anatomia

Come si distinguono le ghiandole salivari 

Le ghiandole salivari le distinguiamo in:

  1. maggiori 
  2. minori.

ghiandole_salivari_maggiori

Ghiandole salivari Maggiori

Le ghiandole salivari maggiori sono:

  • la parotide,
  • la sottomandibolare 
  • la sottolinguale.

Già dal 1648 Riolano fu il primo che identificò la sostanza ghiandolare della parotide, la quale rapprenta la più importante inquanto è la più grande ghiandola tra queste.

Ghiandole salivari Minori

Le ghiandole salivari minori si trovano sotto la mucosa del cavo orale, distribuite sulle labbra, sulla lingua, sulle guance, sul palato, sul pavimento e sull’area retromolare. Contribuiscono solo per il 10% alla formazione della saliva.

Anatomia delle ghiandole salivari maggiori

La ghiandola parotide

La parotide rappresenta la ghiandola salivare più grande. Ha un peso di 25-30 gr, con un colore giallo-grigiastro. Rispetto ad essa la sottomandibolare pesa la metà e la sottolinguale la metà della metà. Ha una forma lobulata, quasi prismatica. Il secreto è di tipo sieroso (fluido). E’ situato nella loggia parotidea, anteriormente è in rapporto con il margine posteriore del muscolo massetere, posteriormente con il margine anteriore del muscolo sternocleidomastoideo e il meato acustico esterno, superiormente con l’arcata zigomatica e inferiormente è delimitato da una linea che passa dall’angolo della mandibola fino al margine anteriore del muscolo sternocleidomastoideo. La parotide è rivestita da una fascia superficiale che è una porziona della fascia colli superficialis.
Nella loggia parotidea sono contenuti: la ghiandola con il suo dotto escretore (di Stenone), strutture vascolari come la carotide esterna e la giugulare esterna, le strutture nervose, in particolare il nervo facciale, il nervo auricolo-temporale (ramo sensitivo del trigemino) e il nervo grande auricolare (branca del plesso cervicale) e strutture linfatiche suddivise in linfonodi superficiali e profondi. Il dotto di Stenone decorre parallelamente all’arcata zigomatica circa un centimetro più in basso superficialmente al muscolo massetere e poi sbocca, dopo aver attraversato il muscolo buccinatore, nella cavità orale a livello del secondo molare superiore. La struttura che attraversa la ghiandola parotide è il nervo facciale, che decorre in basso in avanti e lateralmente alla carotide esterna e alla giugulare esterna, e si divide nei rami temporo-facciale superiore e cervico-facciale in basso, divise poi in altrettanti rami che si portano ai muscoli mimici del volto. Il nervo facciale divide la ghiandola in un due zone dal punto di vista chirurgico, il lobo superficiale e il lobo profondo.

La ghiandola parotide è una ghiandola tubulo-acinosa, che ha un parenchima senza divisioni lobulari. Tutto ciò che è laterale (sopra-neurale) è il lobo superficiale, tutto ciò che è mediale (sotto-neurale) è il lobo profondo. Ricordate ancora che il settimo paio è un nervo esclusivamente motore ed è responsabile della motricità di tutti i muscoli mimici. Ed è tanto nobile che basta semplicemente stirarlo, trazionarlo, comprimerlo o addirittura toccarlo con delle pezze imbevute di soluzione fisiologica per danneggiarlo. Esiste una malattia molto frequente che è la paralisi di Bell, che non si sa a cosa sia dovuta ma sappiamo che il fattore scatenante è il cambio di temperatura, di pressione e di umidità.”

La ghiandola ha un apporto vascolare che deriva dai rami della carotide esterna, un drenaggio venoso attraverso la giugulare esterna, un drenaggio linfatico (linfonodi parotidei superficiali e profondi), l’innervazione è di tipo simpatico e parasimpatico. Innervazione parasimpatica: le fibre pregangliari originano dal nucleo salivatorio inferiore del bulbo, tramite il nervo timpanico del glossofaringeo con il suo ramo che è il nervo piccolo petroso superficiale si porta al ganglio otico, raggiunge poi la ghiandola mediante il nervo auricolo-temporale del mandibolare (nervo trigemino). Innervazione simpatica: deriva dal ganglio cervicale superiore della catena paravertebrale.

La ghiandola sottomandibolare

Una ghiandola maggiore, secondaria per dimensione alla ghiandola parotide, è la sottomandibolare. Ha un peso che è circa la metà rispetto alla parotide, pesa circa 7-8 gr. Ha una forma a “C” e si trova davanti al margine anteriore del muscolo sternocleidomastoideo. E’ una ghiandola di tipo misto con un secreto di tipo prevalentemente sieroso. E’ allocata nell’omonima loggia, la loggia sottomandibolare, tra la fossetta sottomandibolare e i muscoli milo-joideo e ioglosso, e la fascia cervicale. Il dotto escretore della ghiandola è il dotto di Warthon che esce dalla faccia mediale della ghiandola e si immette poi nella fessura tra il muscolo milo-joideo e l’ioglosso, raggiungendo la caruncola sottolinguale nel cavo orale.

La forma della ghiandola parotide è come una piramide tronca, la cui base è verso la superfice e l’apice tronco è verso lo stiloide, spazio pre-stiloideo, quindi si approfonda verso l’area tonsillare. La ghiandola sottomandibolare ha una forma che ricorda una “C”, con un prolungamento che va sotto il muscolo milo-joideo e uno che va sopra. La sottolinguale è come se fosse un ….. con la parte più ampia verso la parte anteriore e la coda verso la zona postero-laterale. Non vi aspettate che siano ghiandole grandi. Il massimo peso della parotide è intorno a 20-25 gr, la sottomandibolare è la metà e la sottolinguale è la metà di quest’ultima.

L’apporto vascolare per la sottomandibolare avviene attraverso l’arteria faciale, ramo della carotide esterna, il drenaggio venoso attraverso la vena faciale comune, che confluisce nella giugulare esterna, e il drenaggio linfatico mediante i linfonodi sottomandibolari. Anche in questo caso l’innervazione viene dal sistema nervoso autonomo.

La ghiandola sottolinguale

La ghiandola sottolinguale è situata nell’omonima loggia, la loggia sottolinguale. Delimitata superiormente dal pavimento orale, inferiormente dai muscoli milo-joideo e genio-joideo, medialmente dal muscolo genioglosso e dal nervo linguale e dotto di Wharton, lateralmente dalla mandibola. La ghiandola sottolinguale sbocca nel cavo orale tramite tanti piccoli dotti (dotti di Rivino) in corrispondenza della caruncola sottolinguale. L’apporto vascolare è dato dall’arteria carotide esterna (arteria linguale e sottomentale), il drenaggio venoso dalla vena giugulare esterna e il drenaggio linfatico dai linfonodi sottomentonieri e l’innervazione è opera del sistema nervoso autonomo. Come la ghiandola sottomandibolare, è interessato il ganglio sottomandibolare, quindi il 7° bis e il 5° paio (attraverso il nervo linguale).

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