Lesioni Elementari

Cosa sono le lesioni elementari della cute

Un quadro clinico (le manifestazioni) di una malattia dermatologica è composto da lesioni elementari che possono avere un aspetto unico (monomorfe) o diverso (polimorfe) sin dall’esordio o durante l’evoluzione.

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Le lesioni primitive sono la diretta espressione del processo patologico cutaneo: quelle secondarie rappresentano la fase evolutiva o l’esito delle prime; le lesioni primitivo-secondarie esprimono entrambe queste condizioni.

Lesioni elementari primitive

Si distinguono diverse tipologie di lesioni:

Macule

Sono modificazioni circoscritte del colorito cutaneo, visibili e non palpabili.

  1. Le macule eritematose possono essere indotte da un’iperemia attiva dei capillari arteriosi; in tal caso questi hanno un colore rosso-vivo, che scompare alla vitropressione (diascopia). Se l’eritema è indotto da una dilatazione dei capillari venosi (iperemia passiva), il colore sarà rosso-bluastro e scomparirà alla diascopia.
  2. Le macule emorragiche sono indotte dalla diffusione di globuli rossi nella cute e nelle mucose. Il loro colore varia dal rosso-viola al verde-giallo al bruno, a seconda delle modificazioni alle quali va incontro l’emoglobina. Non scompaiono alla diascopia e in base alle dimensioni si passa dalle lesioni piccole come una lenticchia, le petecchie, a quelle grandi come un palmo, le ecchimosi, alle più grandi, le soffusioni.
  3. Un difetto di vascolarizzazione causa una macula anemica, bianca, di piccole dimensioni, forma irregolare e a margini mal definiti.
  4. Le macule iperpigmentate sono di colorito marrone-bruno di varia intensità, di dimensioni e forma diverse; possono essere acquisite (cloasma gravidico) o congenite (alcuni nevi). Se Ia melanina è localizzata nel derma profondo, il colore in superficie appare bluastro per fenomeni di diffrazione (macchie mongoliche)
  5. le macchie ipo-acromiche sono bianche, di varia dimensione e forma; possono essere congenite (per esempio albinismo) o acquisite (per esempio vitiligine).

Papula

Le Papule sono lesioni elementari rilevate, causate da un aumentato spessore dell’epidermide (papula epidermica) o da un infiltrato dermico (papula dermica) o da entrambe le cause (papula dermo-epidermica). Di dimensioni inferiori al centimetro, di forma, colorito e numero variabile, le papule rappresentano le lesioni elementari di numerose malattie dermatologiche, come le verruche (papula epidermica), il lichen (papula dermo-epidermica), la sifilide secondaria papulosa (papula dermica) ecc. La consistenza è parenchimatosa. Possono assumere un aspetto digitato o verrucoso, estendersi alla periferia, con regressione centrale e aspetto ad anello

Le papule guariscono senza esiti nella maggior parte dei casi; durante la fase ìnvolutiva possono accompagnarsi a una desquamazione, o lasciare postumi pigmentari anche di lunga durata (lichen ruber planus).

Placche

Si tratta di lesioni cutanee rilevate, che occupano una superficie relativamente ampia rispetto alla loro altezza, a limiti ben definiti. Spesso derivano dalla confluenza di papule, come accade nella psoriasi.

Pomfi

Sono rilevatezze della cute di colorito bianco-porcellana o rosa o rosso, di forma e dimensioni variabili, spesso con prolungamenti periferici, chiamati pseudopodi, di consistenza duro-elastica, caratterizzate da estrema fugacità (da una decina di minuti a qualche ora). Sono causate dalla vasodilatazione capillare o da un edema del derma papillare e; medio. Sono le lesioni elementari dell’orticaria.

Noduli

Lesioni elementari circoscritte, in sede dermica o dermo-ipodermica, di consistenza duro-elastica, sono causate da un infiltrato infiammatorio o tumorale o metabolico. Hanno dimensioni nettamente maggiori di una papula, forma rotondeggiante o ovalare, consistenza e colore vario. Possono confluire a formare una placca. I noduli infiammatori hanno una evoluzione acuta o cronica, guariscono senza postumi o evolvono verso una sclerosi cjcatriziale.

Vescicole

Lesioni elementari caratterizzate dalla raccolta di liquido sieroso intraepidermico, hanno grandezza inferiore al mezzo centimetro, forma rotondeggiante, talora risultano ombelicale al centro o raggruppate in modo particolare (vescicole erpetiche). Possono evolvere verso l’erosione, con una essudazione e formazione di croste, oppure possono trasformarsi in pustole per la presenza di, leucociti polimorfonucleati in fase degenerativa, o riassorbirsi attraverso desquamazione.

Le vescicole sono causate da un essudato di provenienza dermica che induce una rottura dei desmosomi con formazione delle cosiddette vescicole spongiotiche, tipiche dell’eczema, oppure derivano da un danno diretto cellulare cheratinocitario, con un afflusso secondario di essudato, tipico delle infezioni erpetiche.

Bolle intraepidermiche

Lesioni elementari caratterizzate dalla raccolta di liquido sieroso o siero-ematico, a sede lntraepidermica o dermoepidermica, hanno dimensioni superiori a quelle delle vescicole da 0,5 a 1 centimetro, Si definiscono flittene se di dimensioni maggiori. Le bolle intraepidermiche si formano per una particolare alterazione dei desmosomi causata da una flogosi immunitaria (acantolisi, come nel caso del pemfigo), oppure per un afflusso primitivo di essudato dal derma, come nella vescicola spongiotica, ma in quantità maggiore rispetto a quest’ultima (alcuni casi di dermatite allergica da contatto), oppure per un danno diretto cheratinocitario (alcuni casi di dermatite irritativa da contatto). La bolla dermoepidermica si può formare per alterazioni delle cellule basali, della lamina lucida e delle strutture subliminali, come nel caso di varie forme di epidermolisi bollose. Le bolle evolvono verso erosioni e croste; più raramente verso il riassorbimento con desquamazione.

Pustole

Sono lesioni elementari caratterizzate da raccolte circoscritte di essudato purulento intraepidermico, talora a livello dell’ostio follicolare o del follicolo pilo-sebaceo. Possono essere primitive o secondarie alla evoluzione delle vescicole, microbiche o amicrobiche. La loro rottura porta alla formazione di una crosta, sotto la quale è presente una esulcerazione o una erosione. La guarigione avviene senza esiti, talora con postumi iper- o ipopigmentari.

Squame

Sono agglomerati di lamelle cornee deposte sulla superficie cutanea, che variano per dimensioni, aderenza e colore. Possono essere primitive o rappresentare la fase evolutiva di lesioni primitive come papule e vescicole.

Sclerosi

Sono indurimenti circoscritti o diffusi del derma e talora del sottocutaneo, con aspetto della cute porcellanaceo, secco e alopecico. Sono causate dal deposito di collagene e dalla scomparsa degli annessi piliferi e riduzione di quelli sudorali. Possono essere apparentemente primitive, o successive a processi infiammatori.

Atrofie

Sono riduzioni di spessore della cute, circoscritte o diffuse.

Lesioni elementari secondarie

Croste

Sono lesioni secondarie alla rottura di vescicole, bolle o pustole, e alla evoluzione di lesioni di continuo della cute (erosioni, escoriazioni, ulcere e ragadi). Si presentano di colore giallastro, bruno, o rosso-bruno,  a seconda del tipo di essudato da cui derivano (siero, pus, sangue). Sono composte da un conglomerato di liquido organico e di detriti cellulari presenti sulla superficie cutanea.

Escoriazioni

Sono soluzioni di continuo dell’epidermide e degli strati più superficiali del derma, spesso lineari, di natura traumatica (spesso grattamento), che non lasciano esiti cicatriziali. Quando sono provocate da un processo patologico si parla di esulcerazione.

Erosioni

Sono successive alla rottura di lesioni vescicolari, pustolose o bollose, e interessano solamente l’epidermide, guarendo senza esiti.

Ragadi

Sono soluzioni di continuo a bordi netti che interessano l’epidermide, e a volte anche il derma. In quest’ultimo caso sono dolorose. Guariscono con cicatrici e si riscontrano nelle zone di piega (commessure labiali, pieghe anali, regioni palmoplantari, capezzoli).

Ulcere

Sono perdite di sostanza che interessano epidermide, derma e talvolta ipoderma, con scarsa tendenza alla cicatrizzazione (se è in fase di guarigione si chiama piaga). Sono successive a traumi, processi infiammatori o neoplasie, e lasciano cicatrici.

Cicatrici

Sono neoformazioni di collagene, inizialmente di colorito roseo, rilevate sul piano cutaneo, che tendono ad appiattirsi e a diventare biancastre e dure. Il cheloide è una lesione rilevata ovalare, con ramificazioni , a limiti netti, di consistenza dura e superficie liscia, spesso dolente e pruriginoso.

Squame

Sono agglomerati di lamelle cornee deposte sulla superficie cutanea, che variano per dimensioni, aderenza e colore. Possono essere primitive o rappresentare la fase evolutiva di lesioni primitive come papule e vescicole.

Sclerosi

Sono indurimenti circoscritti o diffusi del derma e talora del sottocutaneo, con aspetto della cute porcellanaceo, secco e alopecico. Sono causate dal deposito di collagene e dalla scomparsa degli annessi piliferi e riduzione di quelli sudorali. Possono essere apparentemente primitive, o successive a processi infiammatori.

Atrofie

Sono riduzioni di spessore della cute, circoscritte o diffuse.

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