Nevi

Che cosa sono i nevi

I nevi sono considerati dalla maggior parte dei medici come neoplasie benigne, in cui sono coinvolti i melanociti (cellule di derivazione neuroectodermica).

Un nevo può essere definito segmentario se ha una distribuzione dermatomerica, e sistematizzato se si sviluppa su un’area cutanea correlata a uno o più nervi cranici, spinali o periferici.

nevi

Suddivisione dei nevi

Possono essere suddivisi in:

  • nevi melanocitici
  • nevi epidermici
  • nevi dermici e sottocutanei.

Le cause dei nevi possono essere genetiche o ambientali (infezioni intrauterine, radiazioni ionizzanti, farmaci assunti in gravidanza, alcol in eccesso durante la gravidanza, deficienze o eccessi di oligominerali durante la gravidanza, malattie materne) o combinazioni delle due.

Nevo Melanocitario

Derivano dalla proliferazione dei melanociti (come il melanoma).

Nascono nella prima infanzia (tranne quelli congeniti, già presenti alla nascita) e, dopo una fase di crescita (prime tre decadi di vita), hanno una fase di stabilità e infine una fase di parziale o totale regressione (dopo i 60-70 anni).

Lentiggine

È una piccola macula pigmentata piana (visibile, ma non palpabile), bruna, rotondeggiante, acquisita o congenita, caratterizzata istologicamente da un aumentato numero di melanociti nello strato basale dell’epidermide in singole unità. Può comparire come elemento isolato in numero variabile, oppure far parte di un quadro di lentigginosi (sindromi complesse a trasmissione prevalentemente autosomica dominante, caratterizzate da lentiggini diffuse, anomalie multiple e anche neoplasie).

Possono comparire in ogni area cutanea, essere presenti alla nascita, comparire nel primo anno di vita o più frequentemente nell’infanzia o neII’adolescenza, e aumentare di numero nell’età adulta.

Va distinta dalle efelidi (accumuli di pigmento diffusi al viso, al dorso e in altre sedi fotoesposte, che si scuriscono e aumentano di numero con l’esposizione al sole), e dalle lentiggini solari (hanno solitamente dimensioni maggiori, forma irregolare, colore più chiaro, superficie spesso lievemente desquamante e sono presenti prevalentemente sulle sedi fotoesposte di soggetti anziani).

Nevo melanocitico acquisito piano

È la lesione pigmentata più comune nei soggetti di razza caucasica, frequente sul tronco e sulla radice degli arti, caratterizzata generalmente da un profilo piano.

Quando il diametro è piccolo, ossia inferiore ai 6 mm, la lesione è più spesso simmetrica (nevo melanocitico acquisito piano comune); quando invece il diametro è maggiore, la lesione frequentemente è rilevata, ha forma asimmetrica, bordi irregolari e pigmentazione disomogenea (nevo melanocitico acquisito piano atipico di Clark). Istologicamente è caratterizzato da una proliferazione di melanociti di forma varia in nidi, a livello epidermico e dermico, e talvolta anche solo dermico.

La maggioranza dei caucasici in età adulta ne ha da 15 a 30 elementi. II diametro varia da pochi mm a 1cm, il colore è bruno nelle varie tonalità, spesso più scuro al centro e sfumato alla periferia. La forma è rotondeggiante, ovalare o angolata, prevalentemente simmetrica, con bordi definiti. È  una lesione benigna.

Nevo di Miescher

È una lesione cutanea acquisita, cupoliforme, di colore variabile dal bruno chiaro fino a quello della cute normale, isolata o in poche unità, situata quasi esclusivamente sul viso. Può albergare follicoli (nevo peloso) o ghiandole: sono piuttosto frequenti gli episodi di follicolite batterica nel contesto del nevo, con conseguente aumento di volume e arrossamento della lesione, dolore ed eventuale fuoriuscita di materiale purulento. L’uomo può tagliarlo facendo  la barba, ma non è preoccupante.

Istologicamente è caratterizzato da melanociti disposti in nidi o cordoni nel derma.

Nevo di Unna

È una lesione cutanea acquisita, peduncolata o sessile, spesso papillomatosa, di consistenza molle (carnosa), di colorito variabile dal bruno a quello della cute normale, presente in poche unità isolate sul tronco e sul collo; è più comune in soggetti di sesso femminile. È benigno.

Nevo melanocitico congenito

È una lesione pigmentata molto polimorfa, di colorito quasi sempre bruno, presente alla nascita: a volte può comparire dopo settimane o mesi dalla nascita (nevo melanocitico congenito tardivo).

Possono essere suddivisi in base al loro diametro:

  1. piccoli: diametro <1,5 cm, presenti ne11’1-2% dei neonati;
  2. medi: diametro tra  1,5 e 20 cm, presenti in circa lo 0,6% dei neonati;
  3. grandi: diametro superiore ai 20 cm, a disposizione disegnata, presenti in circa lo 0,02% dei soggetti alla nascita senza differenze tra i due sessi.

Il colore è preferibilmente bruno nelle sue varie tonalità, ma ci possono essere sfumature bluastre o nerastre.

Istologicamente, i nevi melanocitici congeniti sono caratterizzati da proliferazioni di melanociti di forma variabile, soprattutto in nidi, entro l’epidermide, il derma e l’ipoderma (in quelli profondi), interessamento di parte dei vasi e delle strutture annessiali epiteliali e non (soprattutto in quelli superficiali), melanociti disposti a banda nella parte superiore del derma (in quelli superficiali), aumento dei peli terminali. Le forme classificabili istologicamente superficiali corrispondono per Io più al tipo clinico piccolo, e quelle istologicamente profonde al tipo clinico medio e grande.

Nel contesto dei nevi melanocitici congeniti, con maggiore frequenza che in altri nevi, si può sviluppare un melanoma: il rischio di tale evento è più alto nelle forme grandi. Tutti i nevi congeniti sono instabili e possono degenerare o diventare verrucoidi e pelosi, e vanno tolti entro la pubertà.

I nevi grandi vanno asportati entro quindici giorni dalla nascita, in quanto in tale periodo sono solo intraepidermici (mentre in seguito passano la giunzione dermo-epidermica): in questo modo è possibile toglierlo tutto (solo in questo caso la prevenzione è efficace) mediante escoriazione, senza lasciare cicatrici.

Nevo di Spitz e Nevo di Reed

Sono lesioni melanocitarie quasi sempre acquisite, a rapida crescita, caratterizzate sul piano istologico dalla proliferazione di melanociti di forma epitelioidea e fusata disposti in nidi.

Nevo di Spitz:

insorge tipicamente nell’infanzia, ma può comparire anche nell’età adulta, ha colore rosa-rosso e prevale sul volto (nevo a cellule epitelioidi e fusate).

Nevo di Reed:

insorge più frequentemente in soggetti di sesso femminile, nella seconda o terza decade di vita, ha colore bruno scuro o nero e prevale sugli arti inferiori (nevo pigmentato a cellule fusate).

Macchia mongolica

È una lesione pigmentata di colorito grigio-bluastro, presente alla nascita o entro il primo anno di vita in più del 90% del soggetti di razza asiatica e nei nativi d’America, meno frequentemente nei neri e in circa 1’1-2% dei soggetti di razza bianca; è localizzata soprattutto nella regione lombosacrale. I melanociti sono localizzati nel derma profondo, a volte nell’ipoderma. Regredisce spontaneamente entro la pubertà.

Nevo blu

È una lesione pigmentata di colore blu-nero, acquisita o talvolta congenita, caratterizzata istologicamente da melanociti dendritici, fusati o ovali, localizzati nel derma profondo (ecco perché il colore è blu). È spesso piano, ma può essere anche cupuliforme.

La metà circa dei nevi blu si trova sul dorso delle mani e dei piedi, le altre sedi comprendono labbra, volto e superficie estensoria degli arti.

Il nevo blu maligno rappresenta un melanoma insorto nel contesto di un nevo blu. Un cambiamento di forma del nevo necessita di verifica istologica.

Nevo di Sutton (o nevo con alone)

Rappresenta un nevo melanocitico acquisito o congenito, circondato da un’area ipocromica o acromica, concentrica e uniforme. È molto frequente nei soggetti giovani (13-18 anni). È dovuto allo sviluppo di autoaggressione nei confronti del nevo, che viene attaccato dai linfociti B. Il nevo scompare, e dopo qualche anno sparisce anche la macchia bianca.

Si può associare ad altre patologie, in particolare alla vitiligine, all’anemia perniciosa e al melanoma. La lesione è assolutamente benigna, tuttavia vanno escluse le possibili patologie associate.

Nevo di Meyerson

È un nevo melanocitico acquisito o congenito, circondato da un’area di dermatite vescicolosa, concentrica. L’alone di dermatite risolve spontaneamente in tempi variabili. Nell’infiltrato sono presenti eosinofili.

Nevo melanocitico in regressione

È un qualsiasi nevo melanocitico acquisito o congenito con evidenza di aree ipocromiche o acromiche e/o aree di atrofizzazione, non secondarie a traumi locali e senza storia di alone periferico ipocromico.

Nevi Epidermici

Sono lesioni complesse derivanti dalle cellule ectodermiche embrionali (non interessano più i melanociti).

Talvolta, soprattutto in casi di lesioni multiple, i nevi epidermici sono associati ad altri difetti di sviluppo, specialmente a carico dell’apparato scheletrico, del sistema nervoso centrale e degli occhi.

Il nevo di Becker è una lesione pigmentata, quasi sempre acquisita, costituita da una chiazza bruna a contorni irregolari con numerosi peli, generalmente monolaterale.

Quando e come il nevo si trasforma il tumore maligno?

Se vuoi approfondire l’argomento clicca il link seguente Melanoma cutaneo 

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