Antipsicotici

Quando si usano gli antipsicotici

Usati principalmente per trattare la schizofrenia ma sono efficaci anche in altri stati psicotici come gli stati maniacali e il delirio.

antipsicotici
Tutti questi farmaci diminuiscono la neurotrasmissione dopaminergica e/o serotoninergica. I neurolettici tradizionali o TIPICI sono inibitori competitivi di vari recettori ma i loro effetti antipsicotici rispecchiano il blocco competitivo della dopamina. Gli antipsicotici più recenti detti ATIPICI perché hanno meno effetti avversi extrapiramidali rispetto a quelli tradizionali. Pare che al loro attività sia correlata al blocco dei recettori della serotonina.

La terapia antipsicotica attuale si avvale dei neurolettici atipici per minimizzare il rischio di disturbi debilitanti del movimento che si hanno con i farmaci tipici, i quali agiscono prevalentemente attraverso i recettori D2 della dopamina.

 ANTIPSICOTICI TIPICI (NEUROLETTICI)

Il substrato anatomico della loro  azione antipsicotica risiede nel sistema mesolimbico e mesocorticale. L’azione di blocco dei recettori D si manifesta anche a livello della via nigrostriatale e tubero-infundibolare ipofisaria causando effetti collaterali come il parkinsonismo.

Tra gli antipsicotici tipici ricordiamo:

  • Fenotiazine (clorpromazina)
  • Butirrofenoni (alloperidolo).

Senza l’alloperidolo (serenase) non si sarebbe mai ottenuta la deospedalizzazione del pz schizofrenico, poiché questo farmaco è in grado di ridurre moltissimo la sintomatologia comportamentale. Il tempo di risposta a questi farmaci è di circa 10 die. Quello che si vuole ottenere non è una risposta sul recettore ma sul nucleo della cellula quindi occorre che la cellula stessa accetti questa nuova situazione passando da una condizione di MOLTA DOPAMINA a una condizione in cui vi è un blocco quindi ricominciare a produrre recettori meno sensibili, produzione di BDNF, sintesi di cFOS e per fare tutto questo ci vogliono 10 die.

  • Clorpromazina: blocca D2 ed è meno attiva su D1. Ha attività adrenolitica, anticolinergica e antistaminica quindi gli effetti collaterali sono sedazione, ipotensione, aritmia e frequente aumento di peso.
  • Aloperidolo: blocco D2 e meno D1. Definito ad alta potenza. NON ha attività antiadrenergica, antistaminergica e anticolinergica ma ha solo effetti extrapiramidali.

ANTIPSICOTICI ATIPICI

Si differenziano dai classici per la capacità del blocco dei recettori della 5HT2. Questi composti sono in grado di bloccare sia i 5HT2 sia i D2 con minori effetti extrapiramidali. L’effetto antagonista D2 sulla via mesolimbica inibisce i sintomi positivi della schizofrenia, l’attività antagonista 5HT2 modula i sintomi negativi e affettivi.

Tra gli antipsicotici atipici ricordiamo:

  • Ariprazolo,
  • Clozapina,
  • Risperiodone
  • Olanzapina,
  • Quetiapina.

Questi ultimi due, avendo una affinità per i D2 danno iperprolattinemia e in più danno la sindrome metabolica. Questi non hanno molto effetto sui recettori istaminergici e agiscono molto sui serotoninergici.

Tra gli effetti collaterali abbiamo vomito, agranulocitosi.

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