Immagini Biomediche

Inizialmente HL7 era nato per trovare esami clinici con referti invece poi si è usato DICOM per il trasferimento delle immagini biomediche. Nel settore delle immagini biomediche abbiamo uno strumento che genera l’immagine e poi abbiamo uno strumento uno strumento usato dal medico per visualizzarle. Il problema nasce, quando devo trasferire l’immagine ad un altro sistema per essere visualizzato da un altro medico. Il problema è che quest’ultimo non ha lo stesso software usato per la generazione dell’immagine.

Inizialmente HL7 era nato per trovare esami clinici con referti invece poi si è usato DICOM per il trasferimento delle immagini biomediche. Nel settore delle immagini biomediche abbiamo uno strumento che genera l’immagine e poi abbiamo uno strumento uno strumento usato dal medico per visualizzarle. Il problema nasce, quando devo trasferire l’immagine ad un altro sistema per essere visualizzato da un altro medico. Il problema è che quest’ultimo non ha lo stesso software usato per la generazione dell’immagine.

Un’immagine può essere bidimensionale la vista di un piano (ecografie, radiografie) oppure tridimensionale(TAC,risonanze) che non esiste a livello nativo ma esiste come collezione di immagini che mette su un piano le immagini una affianco all’altra tagliate a fettine, cioè sono tante immagini prese in un tempo ravvicinato su una sezione es. longitudinale. Molto importante nelle immagini biomediche è la scala Hounsfield dove ogni pixel dell’immagine rappresenta un certo grado di assorbimento da parte del corpo di una radiazione emessa dalla sorgente. Questa è una misura della densità del tessuto e ci indica di quanto varia la densità del tessuto rispetto all’acqua presa come unità di riferimento. Si tenta con l’uso dell’informatica di trasferire queste immagini in bianco e nero, in analisi d’intensità di colore, in informazioni diagnostiche.

Un sistema per immagini biomediche può,quindi mappare con diversi colori le diverse densità di tessuto producendo immagini colorate, i colori non sono reali ma artificiosi. Dopo aver acquisito l’immagine, l’attività primaria è SEGMENTAZIONE. È un’operazione che permette di separare i contorni dell’immagine poi c’è la visualizzazione volumetrica in 3D ottenuta girando intorno ad un organo o di isolare oggetti d’immagine tipo diverso, queste possono essere usate per estrarre info. quantitative, per es. variazioni di volume di un organo, uno stato d’infiammazione(qualitativa)oppure di riconoscere un nodulo e infine una classificazione.

Esiste un sistema di recente sviluppo che gli permette d’imparare dall’esperienza, cioè dalla memorizzazione di immagini a disposizione sia di pazienti con la stessa patologia sia di persone sane. Gli insegno, con un certo margine di errore, a riconoscere l’immagine di un organo sano o malato. Questo consente di dare priorità di visualizzazione dell’immagine patologica da parte del radiologo.

Il sistema ReVA, usato in otorinolaringoiatria, è un sistema vocale usato per classificare non l’immagine ma la voce e capire in maniera automatica se una voce è patologica o no.  Ci sono una serie di problemi sulle immagine per es. immagini a basso contrasto, elevato rumore, informazioni non legate al paziente.

Gli algoritmi si dividono in 3 gruppi:
• Uno basato sulla conoscenza delle immagini (capacità soggettiva del radiologo)
• Uno per capire dove sta il contorno della immagine.
• Un altro per indicare regioni omogenee sulle quali poi segnare i contorni che li separano.

Una piattaforma usata per le immagini biomediche è imagin j ed è adottato dal national institute americano, è un software che tutti possono scaricare. Una delle prestazione tipiche è basata sulla soglia. Importante è il valore soglia che io do tra 2 valori di soglia, la scelta di questi 2 valori è importante perchè il valore soglia mi permette di segmentare e avere risultati ottimali. Poi ci sono i software basati sulle separazioni corporee, che cercano di capire dove  devono separare  i contorni e li segnano, poi quelle sulle regioni applicando delle regole di tipo geometrico per capire dove sta una regione e i suoi contorni.

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