Tanatologia

Che cos’è la Tanatologia

La tanatologia (dal greco θάνατος= morte) è lo studio dei fenomeni e dei segni della morte. Sostanzialmente dobbiamo distinguere due aspetti.. non è così semplice come si pensa fare diagnosi di morte e c’è l’ossessione della morte apparente.

tanatologia

Tanatologia – tempi di osservazione della salma

In Italia c’è un tempo di osservazione della salma di 24 H, che può scendere anche a 15 H; in molti altri paesi questo non avviene. In Italia non possiamo intervenire sui cadaveri a scopo di studio, in altri paesi invece si. Per quanto riguarda la morte, dobbiamo distinguere varie fasi, perché prima di arrivare alla morte certificata, noi possiamo avere degli stadi intermedi, cioè degli stadi in cui ci sono delle attività residue biologiche che possiamo definire vitali.

Questo non significa che la persona non sia morta, però alcuni tessuti continuano ad avere alcune attività vitali come per esempio nei tessuti lesionati, anche a distanza di mezz’ora dalla morte, ci sono alcune attività enzimatiche che continuano a verificarsi (per es. l’esterasi, o la transferrina, oppure il fatto che nei cadaveri continuano a crescere le unghie). Un argomento molto interessante per gli studiosi di rianimazione è quello dell’esperienza di alcuni pz in coma che hanno testimoniato di aver vissuto la sensazione di essere fuori dal loro corpo e poi di rientrarci.

Tanatologia – Fase di morte relativa

Questa è la fase in cui sostanzialmente sta per avvenire la morte biologica, che noi chiamiamo fase di orte relativa in cui i parametri vitali principali cessano, gli altri residuano (per es. nei bambini in stato di ipotermia è possibile anche a distanza di tempo notevole avere una rianimazione, questo è legato a fenomeni biochimici della cellula); in questa fase noi possiamo intervenire e fare delle manovre di rianimazione. Poi pian piano scivoliamo verso la fase in cui questo non è più possibile, ma rimane qualche fenomeno vitale residuo, che chiamiamo impropriamente vitale.

Tanatologia – Fase di morte assoluta o morte biologica

Infine arriviamo alla morte assoluta o morte biologica, cioè quando si ha una totale cessazione delle attività vitali anche a livello cellulare. Nel momento in cui cessa definitivamente l’attività vitale, abbiamo l’inizio dei fenomeni di disgregazione cellulare. Lo stato di morte irreversibile è quello stato in cui noi possiamo verificare tutti i segni della morte:

  • l’assoluta immobilità,
  • la cessazione di movimenti toraco-addominali,
  • il silenzio auscultatorio,
  • il polso non si sente più,
  • non c’è pressione arteriosa,
  • non ci sono riflessi,
  • non c’è sensibilità.

A distanza di alcune ore compaiono i segni certi di morte, che sono:

  • il raffreddamento del cadavere,
  • l’ipostasi (dal greco, è la decolorazione del corpo dopo la morte a causa della stasi del sangue. Diventa livido),
  • la rigidità muscolare (che non è un fenomeno vitale),
  • le modifiche oculari (diminuisce tono oculare nei fenomeni cadaverici),
  • il cattivo odore che proviene dal cadavere.

La morte apparente è una evenienza non rara, soprattutto in alcune situazioni di patologie di natura neurologica come forme particolari di epilessia, o nelle sindromi di conversione.

Tanatologia – fenomeni agonici

I fenomeni agonici si riscontrano quando, durante un’autopsia, osserviamo nei vasi dei coaguli (fenomeni agonici) vuol dire che c’è stata agonia e non una morte immediata. Spesso nei grossi vasi possiamo trovare grossi coaguli organizzati, con tanto di reticolo di fibrina, questo è indicativo di un fenomeno agonico di una certa durata. Questo è utile perché, in alcuni casi, dobbiamo essere in grado di dire al magistrato se il soggetto è morto subito o se ha avuto una certa agonia. Perché il problema potrebbe essere se chi stava vicino a questa persona poteva soccorrerlo o se non c’era nulla da fare.

Tripode di Bichat

Tradizionalmente abbiamo il Tripode di Bichat (Bichat era un medico legale francese della prima metà dell’800, in quel periodo si è sviluppata la medicina legale). Secondo Bichat la morte assoluta si ha quando le tre attività vitali, che sono la funzione cardio-circolatoria, la funzione respiratoria e la funzione nervosa, cessano. In realtà c’è molta discussione su questo argomento, soprattutto fra quelli che ritengono che la morte vera sia quella cerebrale, cioè quella corticale, e quelli che ritengono che la vera morte sia quella dei nuclei della base. C’è un dibattito anche filosofico: i sostenitori della parte cerebrale, come nel caso Englaro che aveva un danno al livello corticale quindi uno stato vegetativo, questo tipo di condizione è una condizione di morte.

Classificazione dei fenomeni cadaverici

Borrielle Medico degli anni ’20 elaborò una classificazione. Abbiamo i fenomeni abiotici che vengono definiti:

  • indicativi
  • consecutivi
  • immediati.

Didatticamente i fenomeni cadaverici possono essere classificati da un punto di vista cronologico, fenomenologico nonché in base alla loro evoluzione:

  • Cronologicamente: immediati (conseguono immediatamente all’exitus); consecutivi (conseguono all’exitus con una intensità e/o successione proporzionale al tempo intercorso dall’exitus stesso).
  • Fenomenologicamente: abiotici (mediati da fenomeni fisico-chimici senza alcuna implicazione biologica esogena, batterica, metazoaria, ecc.); biotici (mediati da processi biologici esogeni, batterici, metazoari, ecc.).
  • Evoluzione: distruttivi (la carogna viene degradata con modalità e tempi variabili a seconda di fattori interni od esterni alla carogna stessa); conservativi (la carogna subisce una trasformazione che ne allunga l'”esistenza” per decenni, centinaia o migliaia di anni).

Tanatologia – fenomeni Abiotici negativi immediati

Dunque senza vita, non sono attivi, sono fenomeni di distruzione iniziale. Immediati sono la perdita di coscienza, di sensibilità, di motilità, del tono muscolare, il silenzio cardiaco, la cessazione del circolo e del respiro. Sono quelli che possiamo constatare immediatamente.

Tanatologia – fenomeni Abiotici negativi consecutivi

Ci vuole la competenza medico-legale. E sono: il raffreddamento cadaverico (in progressivo adeguamento della temperatura del cadavere con la temperatura esterna. Per la misurazione utilizziamo il termometro rettale, oppure a livello del fegato anche se in Italia non lo facciamo perché per farlo dovremmo incidere il fegato e non si può fare senza autorizzazione del magistrato), l’ipostasi, la rigidità, la disidratazione, l’eccitabilità neuro-muscolare.

Tanatologia – fenomeni Abiotici trasformativi distruttivi

Fenomeni trasformativi: distruttivi: autolisi, auto digestione,putrefazione.

Perché un cadavere si decompone? Perché nel momento in cui cessano i parametri vitali, la flora batterica intestinale, quella della cute iniziano un’autodigestione del corpo, favorita in alcune circostanze da altri agenti. Per esempio se siamo in uno spazio aperto, se ci sono insetti, soprattutto le mosche sono attirate dai prodotti dei fenomeni di trasformazione del cadavere. Un altro esempio sono i maiali, essi sono degli ottimi spazzini (mangiano tranquillamente un cadavere).

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