Lesioni Bianche

Tipologie di lesioni bianche

Esistono diversi tipi di lesioni e può trattarsi di una lesione bianca quando è di tipo:

  • reattiva: di solito si tratta di una lesione innocua ad uno stimolo ( es. fumo di sigaretta),
  • neoplastica,
  • infettiva,
  • ereditaria: innocua es. il leucoedema,
  • immunomediata: es. il Lichen,
  • idiopaticaes. la lingua a carta geografica.

leucoplachie

Come si determina una leucoplachia

Tra le lesioni più frequenti troviamo l’ipercheratosi, che in alcuni casi non ci deve spaventare. Col termine “leucoplachia” indichiamo ciò che non ha una causa specifica, mentre quando riusciamo ad inquadrare una causa specifica NON è una leucoplachia.

Le lesioni bianche REATTIVE sono dovute a reazioni di tipo funzionale, quindi le possiamo trovare nelle zone dove la mucosa masticatoria è maggiormente sollecitata. Tra questo tipo di lesioni troviamo la stomatite nicotinica, che è facilissima da riconoscere in quanto troviamo delle lesioni bianche con presenza di puntini rossi a fragola.

Leucoplachia

È una leucocheratosi sine causa, cioè una macchia bianca senza causa nota. La leucoplachia da un punto di vista prettamente clinico può essere di diversi tipi, quelle più innocue sono quelle abbastanza omogenee perché in questo caso l’organismo nonostante ci sia l’ipercheratosi sta mantenendo una buona polarità e una buona differenziazione. Ovviamente se abbiamo delle zone di erosione (macchie rosse) si tratterà di leucoplachie non omogenee, che sono peggiori delle omogenee e necessitano di biopsia.

In che età si può diagnosticare una leucoplachia?

Altra cosa importante da ricordare è che la leucoplachia è una malattia appannaggio dell’età adulta o avanzata, è difficile trovare una lesione del genere in un bambino, infatti se vi arriva un bambino con una lesione bianca dovete sospettare una malattia infiammatoria o infettiva ma non una leucoplachia.

In una quota di leucoplachie può essere presente già displasia, in alcuni casi addirittura è già presente carcinoma in situ o peggio ancora carcinoma invasivo.

Displasia in quota di leucoplachie

È un’alterazione architetturale dell’epitelio che può essere associata a disordini citologici. 

La displasia può essere:

  • lieve,
  • moderata 
  • severa.

Nel caso in cui avessimo trovato un carcinoma avremmo un quadro relativamente simile alla displasia severa per quanto riguarda la perdita di polarità, ma in più avremmo la  presenza di zaffi epiteliali al di sotto della membrana basale perciò non ci sarebbe più la divisione tra epitelio e tessuto sottomucoso; inoltre avremmo trovato all’interno dell’epitelio, che è ormai neoplastico, quello che definisce il carcinoma del cavo orale, cioè la presenza di cheratina perché la lesione è talmente disordinata che l’epitelio matura troppo velocemente fino a formare le perle cornee, che sono formazioni cheratiniche intraepiteliali.

Biopsia in caso di leucoplachie

Quando ci troviamo di fronte a una leucoplachia dobbiamo eseguire una biopsia. Quando il cavo orale ce lo permette, essendo uno spazio piccolo al cui interno si trovano diverse strutture possiamo eseguire una biopsia escissionale, quando invece non ce lo permette perché siamo insicuri dei margini o peggio ancora siamo già sicuri che c’è una trasformazione neoplastica dobbiamo eseguire una biopsia incisionale.

Come evolve la leucoplachia in caso di displasia lieve

Quando il grado di displasia è lieve-moderato la leucoplachia evolve lentamente in carcinoma verrucoso che a sua volta dopo parecchio tempo comincia a diventare infiltrante quindi in questo lasso di tempo può passare un anno.

Come evolve la leucoplachia in caso di displasia di grado elevato

Se invece il grado di displasia già all’inizio è elevato e sono presenti familiarità o fumo allora diventerà infiltrante già entro 2-3 mesi.

Lichen Planus

Esistono diversi tipi di Lichen Planus:

  • forma reticolare, è la forma classica molto facile da distinguere;
  • forma ulcerativa o erosiva;
  • forma a placcha;
  • forma papulare;
  • forma atrofica.

Eziologia del Lichen Planus

C’è una reazione di ipersensibilità immunomediata verso l’epitelio, e questo è importante dal punto di vista istologico perché l’istologia del Lichen è patognomonica così come i suoi segni.

Il Lichen è abbastanza semplice da diagnosticare perché innanzitutto il paziente che viene da voi si lamenta per bruciore e, anche se in forma molto vaga, alterazione del gusto.

Forma reticolare del Lichen Planus

Nella forma reticolare il Lichen è bilaterale e le lesioni bianche assumono la forme di strie reticolari e ciò ci consente di fare diagnosi differenziale con la Leucoplachia. Il Lichen può progredire in qualsiasi zona della mucosa quindi lo possiamo trovare un po’ ovunque anche se predilige le mucose mobili quali quella della lingua, delle guance e delle gengive e del pavimento. È difficile che non riusciate a fare diagnosi di questo tipo di Lichen.

Forme artrofiche e forme a placca del Lichen Planus

Nelle forme atrofiche o nelle forme a placche la diagnosi è un po’ più complicata anche se troverete la caratteristica simmetria, cioè le lesioni sono distribuite sia da un lato che dall’altro a prescindere dalla localizzazione.

Perchè eseguire la biopsia in caso di Lichen Planus

È necessario eseguire la biopsia per diversi motivi:

  1. per conferma diagnostica.
  2. perché l’esame istologico è patognomonico della malattia.
  3. perché il Lichen è annoverato tra le precancerosi e c’è il rischio di trasformazione neoplastica soprattutto per le forme erosive.

Visto che è presente infiltrato infiammatorio a bande l’immuno-istochimica ricorda per certi versi un penfigoide, tuttavia per distinguerli è bene ricordare che il penfigoide si presenta con una lesione vescicolo-bollosa mentre il Lichen è una lesione bianca, inoltre nell’istopatologia classica il penfigoide è caratterizzato dallo scollamento dell’epitelio a livello della membrana basale, nel Lichen troviamo invece l’infiltrato infiammatorio linfocitario a banda.

Candidosi

È una lesione bianca dovuta ad un agente patogeno, normale saprofita del cavo orale, che è la Candida.

Come si manifesta la candidosi

Si manifesta tramite la formazione di pseudoife. Può essere dovuta ad un abbassamento del sistema immunitario. La Candidosi acuta si presenta come una lesione bianca per la presenza di placche che sono formate da cellule di sfaldamento dell’epitelio e al di sotto è presente erosione che provoca dolore.

Quando la candidosi è infettiva?

La Candidosi può essere inoltre una malattia infettiva quando è nella sua forma cronica e si presenta come una lesione rossa e dà atrofia epiteliale quindi erosione.Esiste inoltre una forma cronica iperplastica che ha la caratteristica di infiltrare lo strato sotto-mucoso e può essere considerata una forma di precancerosi.

Candidosi delle commissure

Una Candidosi che conoscete bene è la Candidosi delle commissure, che nel bambino ha la sua espressione nel mughetto ed è alimentata soprattutto dalla macerazione della saliva in quelle regioni. Questa forma di Candida ci aspettiamo di trovarla nei pazienti edentuli e in cui la conformazione dell’apparato stomatognatico non è tale da permettere una buona riduzione della saliva stessa oppure nei paziente che hanno un’accentuata salivazione. Non bisogna richiedere l’esame bioptico perché non troverete altro che cellule infiammatorie e il micete ma l’esame per la diagnosi è il tampone.

Trattamento per la candidosi

Può essere sia topico che sistemico. Il trattamento sistemico deve essere fatto nei casi più gravi e prevede l’uso di anti-fungini.

 

 

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Ultimo aggiornamento il 12 Settembre 2019 19:56

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