Apnee notturne: sintomi, diagnosi, terapia

Mal di testa, leggeri ma frequenti; difficoltà di concentrazione; sonnolenza che si presenta spesso nel corso della settimana, anche mentre si sta svolgendo un’attività interessante; necessità di alzarsi nella notte per andare in bagno; russamento regolare per molte ore durante la notte. Tutti questi sintomi indicano la presenza di una precisa problematica, detta sindrome da apnee del sonno. Nonostante la diagnosi non venga sempre effettuata, visto che molti soggetti convivono con i sintomi sopra elencati senza preoccuparsene, sembra che ne soffra il 10% della popolazione.

Di cosa si tratta

L’apnea del sonno è correlata a ripetute interruzioni del respiro mentre si dorme; nella maggior parte dei casi si parla di apnea ostruttiva: i tessuti molli delle varie parti che compongono le vie aeree superiori si spostano, fino a causare la totale ostruzione delle vie stesse, di fatto impedendo una corretta respirazione. L’organismo affronta un forte stress, dovuto alla carenza di ossigeno, cosa che porta a un repentino e brevissimo risveglio (tanto che molti non se ne accorgono neppure). Il sonno è così disturbato, varie volte nel corso della notte, con i conseguenti sintomi che abbiamo descritto sopra, dovuti appunto all’impossibilità di dormire con una certa continuità.

La diagnosi

Solitamente la diagnosi di questo tipo di sindrome passa attraverso una semplice chiacchierata con un medico presso un centro del sonno, il quale in seguito può sottoporre il soggetto a un esame diagnostico detto poligrafia; lo si effettua utilizzando un apparecchiatura che consente di verificare il sonno nel corso della notte. In sostanza il macchinario verifica eventuali movimenti nel sonno, lo stato muscolare, la respirazione.

La terapia

Per certi versi non è possibile eradicare le apnee nel sonno, nel senso che ad oggi non esiste un farmaco che elimini alla radice il disturbo. La cura passa attraverso due vie: limitare le cause delle apnee e favorire una corretta respirazione. Per il primo punto è bene sapere che le cause possono essere correlate a: obesità, consumo di alcool nelle ore serali, utilizzo di farmaci per favorire il sonno, presenza di ostruzioni fisiche alle vie aeree, fumo. Per favorire una corretta respirazione notturna sono oggi disponibili appositi dispositivi detti CPAP. Si tratta in sostanza di macchinari che fanno passare, attraverso la bocca o il naso del soggetto, una costante quantità di aria. Questa semplice terapia permette di evitare le ostruzioni notturne, evitando il ripresentarsi dell’apnea notturna.

Perché conviene curarsi

Chi russa molto e ha il sonno spesso molto disturbato tende a minimizzare il problema, considerando che si tratti in effetti più di un fastidio che di una vera e propria patologia. In realtà si deve comprendere che la sindrome da apnee nel sonno è invece correlata a diversi disturbi, anche gravi. Il fatto di sottoporre regolarmente, ogni notte, il proprio organismo allo stress dovuto alla carenza di ossigeno infatti favorisce l’insorgenza di ictus, così come il presentarsi di diverse problematiche, quali ad esempio malattie cardiache, pressione alta, diabete. Oltre a questo la costante sonnolenza è un importante fattore di rischio per quanto riguarda gli incidenti alla guida e gli infortuni sul lavoro.

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