Sindrome depressiva: una patologia sempre più comune e pericolosa

Un articolo pubblicato lo scorso 10 ottobre 2019 dall’Ansa ha indicato che in Italia ad oggi le persone che soffrono di depressione sono circa 3 milioni. Un dato importante ed esponenziale che molto spesso viene sottovalutato, per via della bassa consapevolezza nei confronti del disturbo e delle difficoltà che le persone con depressione dichiarano di avere rispetto alla possibilità di esternare e riconoscere i sintomi.

La depressione fa parte dei disturbi depressivi, presenti nel DSM (Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali). I disturbi depressivi hanno come caratteristiche principali la presenta di umore triste, sensazioni di vuoto o umore irritabile, accompagnate da cambiamenti somatici e cognitivi che incidono in modo significativo sulle normali funzioni di vita dell’individuo che ne soffre.

La persona che convive con un disturbo depressivo ha costantemente un umore basso e/o irritabile, accompagnato da manifestazioni sintomatiche acute che incidono in modo significativo sulla gestione della sua vita da tutti i punti di vista, individuale, relazionale, affettivo, lavorativo, sociale. La difficoltà principale consiste nel non riuscire a volgere più le attività quotidiane ordinarie che fino a quel momento erano abituali e funzionali per l’individuo.

Sintomi della depressione

I sintomi della depressione possono essere elencati in due gruppi, poiché per poter diagnosticare il disturbo è necessario che la persona che lo sperimenta abbia vissuto un periodo di almeno due settimane in cui ha sperimentato almeno uno dei due sintomi seguenti:

  1. Umore depresso per la maggior parte del giorno, tutti i giorni;
  2. Perdita di interesse e piacere nello svolgere attività che fino a quel momento venivano svolte con trasporto.

Associati a questi due sintomi principali, le manifestazioni sintomatologiche più comuni possono essere elencate come segue:

  1. Un aumento o una diminuzione esponenziale del peso corporeo, e quindi di conseguenza un aumento o una diminuzione di appetito, fino a portare in alcuni casi a patologie connesse ai disordini alimentari;
  2. Un aumento o una diminuzione del periodo di sonno dell’individuo con conseguente insonnia o ipersonnia andando ad impattare sul ciclo del sonno;
  3. Un aumento e una agitazione psicomotoria o al contrario, un rallentamento psicomotorio per la maggior parte del giorno e la maggior parte dei giorni;
  4. Sensazione di fatica e mancanza di energia per quasi tutta la durata del giorno;
  5. Sentimenti di svalutazione di sé, di colpa e di negatività nei propri confronti eccessivi ed inappropriati quasi tutti i giorni;
  6. Difficoltà evidenti di attenzione e concentrazione e sensazione di indecisione presenti quasi tutto il giorno;
  7. Pensieri ricorrenti di morte, con idee suicidarie e pensieri di morte non solo correlabili alla paura di morire, ma anche alla volontà di non vivere.

È intuibile come possa essere difficoltoso per una persona che convive con una condizione di depressione, affrontare la quotidianità in modo funzionale cercando di convivere con una sintomatologia così disfunzionale e con una espressione di disagio che comprende tutte gli aspetti di vita dell’individuo.

Cause e conseguenze della depressione

Le cause alla base dell’insorgenza della depressione sono molteplici e si differenziano da persona a persona. È possibile però distinguerle in due principali cluster che comprendono cause di natura organica e fisiologica e cause di natura psicologica.

  • Le cause fisiologiche e organiche sono caratterizzate da una disfunzione a livello dei neurotrasmettitori, degli ormoni e del sistema immunitario. Per esempio, alcune sostanze prodotte dal nostro organismo come la serotonina, se vengono prodotte in modo alterato possono comportare disregolazioni emotive, del sonno, dell’appetito e una insorgenza sempre più frequente di pensieri negativi ed intrusivi. Anche l’aspetto genetico non è da sottovalutare, poiché si è constatato che persone con familiari che hanno sofferto e soffrono di depressione hanno una percentuale maggiore di insorgenza della depressione rispetto a individui che non hanno casi in famiglia.
  • Le cause di natura psicologica possono essere caratterizzate da eventi stressanti, traumatici e dolorosi vissuti dall’individuo, difficili da contrastare che possono appunto comportare una manifestazione sintomatologica. Alcuni esempi possono essere crisi di coppia e relazionali, cambiamenti improvvisi di vita, trasferimenti improvvisi, problemi economici, separazioni coniugali, conflitti familiari, esordi di malattie di persone care e così via.

Queste caratteristiche sono esacerbate se la persona che sperimenta uno stato di depressione vive anche uno stato di solitudine, non ha una rete sociale abbastanza stabile che possa agevolare la riduzione dei sintomi o addirittura la prevenzione di essi. Inoltre le persone che sviluppano i sintomi da un punto di vista psicologico sono anche le persone che hanno sperimentato difficoltà relazionali ed esperienze infantili disfunzionali con le proprie figure di riferimento.

Conseguenze della sindrome depressiva

Le conseguenze della depressione sono tante e incidono principalmente sulla qualità di vita dell’individuo. Gli aspetti negativi della depressione incidono su diversi ambiti di vita dell’individuo da un punto di vista individuale, relazionale, sociale, lavorativo.

Infatti, una persona che soffre di depressione può incorrere in disfunzioni da un punto di vista personale sia a livello corporeo, come già detto con diminuzione e/o aumento del sonno e con conseguente stanchezza permanente e difficoltà di concentrazione, oppure con un aumento e/o una diminuzione di peso che comporta una possibile incidenza di sintomi anche fisiologici correlati, sia da un punto di vista psicologico. Chi soffre di depressione ha difficoltà a rapportarsi con il mondo esterno, a mantenere rapporti sociale adeguati, non sente il bisogno o sente una forte impossibilità a relazionarsi con le persone e di conseguenza la risultante è un aumento della percezione di solitudine vissuta dall’individuo.

Inoltre, per quanto concerne la sfera affettiva e familiare, spesso la depressione incide in modo negativo sulle relazioni di coppia e le relazioni familiari. Si osserva spesso infatti una insorgenza di crisi matrimoniali e di coppia e familiari caratterizzata dalla difficoltà da parte della persona con depressione, a mantenere la relazione adeguata con le persone amate, poiché appunto il sentimento principale che viene sperimentato dalla persona è una sensazione di tristezza perenne e di mancanza di energie nel vivere gli aspetti della vita quotidiana, quali la convivenza con il partner, la relazione con i propri figli e con le persone care.

Un altro aspetto su cui incide in modo negativo la depressione è quello lavorativo. Anche in questo caso la persona che sperimenta uno stato depressivo ha un deficit di attenzione e concentrazione che si ripercuote anche in ambito lavorativo, costituendo una reazione a catena di situazioni negative che potrebbe solo peggiorare la sua condizione di salute.

È indispensabile prestare attenzione ai propri sintomi, chiedere aiuto in modo tempestivo ed affidarsi ad esperti che possono aiutare la persona con depressione a cercare insieme e trovare una soluzione che sia efficace e che abbia come obiettivo il miglioramento a lungo termine della qualità di vita dell’individuo.

Fonti e approfondimenti:

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