Malattie Autoimmuni

I meccanismi alla base delle malattie autoimmuni sono dovuti a reazioni di ipersensibilità di tipo II e III:

Tipo I:quella classica in cui si verifica legame di antigene con Ig-E.

Tipo II:reazione sostenuta da anticorpi specifici per antigeni estranei o antigeni propri dell’individuo.

Tipo III:causata da deposizione dei complessi antigene-anticorpi,quindi degli immunocomplessi;e questa è una modalità molto frequente nelle malattie reumatiche.

Tipo IV:sono reazione cellulo-mediate che vedono coinvolti i linfociti t.

Quella di tipo I è quella classica dell’allergia,molto; si ha la produzione di Ig-E,che causano la reazione attraverso la liberazione di istamina. Le manifestazioni piu comuni di queste reazioni sono la febbre da fieno,l’asma,ecc.

Quelle di tipo II sono invece quelle classiche di reazione anticorpo-antigene con l’opsonizzazione da parte degli anticorpi e del complemento,e con la fagocitosi delle cellule da parte dei macrofagi. E qui abbiamo alcuni es di patologie autoimmuni in cui tale tipo di reazione  coinvolta,ad es l’anemia emolitica autoimmune,la porpora trombocitopenica autoimmune, il pemfigo volgare,ma anche la febbre reumatica,in cui c è questa cross-reazione degli anticorpi con gli antigeni dello streptococco β-emolitico,e di alcune strutture cardiache.

Alcune volte questi anticorpi possono causare delle disfunzioni cellulari,anche queste sono delle patologie:gli anticorpi possono ad esempio legarsi a dei recettori funzionali e possono di conseguenza o bloccarli o stimolarli con le manifestazioni cliniche che dipendono direttamente dall’attivazione o blocco dell’anticorpo. Ad esempio nella malattia di Gravesin cui si hanno anticorpi diretti contro la tiroide,sono anticorpi in grado di stimolare le cellule tiroidee, però chiaramente questi anticorpi non sono soggetti a meccanismo di controllo a feedback. Per cui che cosa succede? Quando questi anticorpi si legano alle cellule,stimolano la ghiandola tiroidea con gli ormoni, non ci può essere il controllo a feedback,perché non sono regolati da meccanismi di feedback,e quindi si ha ipertiroidismo. Nella miastenia gravis invece anticorpi sono diretti contro il recettore dell’Ach e con il tempo possono portare a lesioni strutturali vere e proprie di questi recettori,con blocco della trasmissione del segnale, e quindi con manifestazioni cliniche tipiche.

Le reazioni del III tipo sono quelle che più spesso si  incontrano nelle malattie autoimmuni,e sono quelle causate dalla formazione di immunocomplessi, i quali circolano nel sangue ma tendono a depositarsi in alcuni distretti nei capillari,e in questi distretti nei capillari,attivano il complemento,stimolano il rilascio di fattori chemiotattici, e lì determinano infiammazione,e lì determinano il danno. Esempi di malattie autoimmuni,in cui opera questo tipo di sensibilità sono alcune malattie classiche,ad es l’artrite reumatoide si basa esattamente su questo tipo di meccanismo,ma anche il LES.

le reazioni di tipo IV cellulo-mediate. L’esempio più classico è il diabete mellito insulino-dipendente,in cui abbiamo linfociti t che sono diretti specificamente contro le cellule β delle isole del Langherans, portano distruzione, per cui i pazienti non sono più in grado di produrre insulina e quindi sviluppano diabete. Ma anche nell’artrite reumatoide ci sono meccanismi del IV tipo e anche in altre malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla,i processi sono assolutamente selettivi, ad esempio nel caso del diabete mellito, considerate che nelle isole del Langherans abbiamo diverse cellule, questi linfociti sono diretti esclusivamente contro le cellule β,mentre non verso le altre,per cui la produzione di glucagone, di somatostatina è conservata,e si perde la produzione di insulina.

 

 

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