Acidi Grassi Essenziali

Gli acidi grassi essenziali o AGE sono nutrienti molto importanti. Un nutriente è essenziale perché non può essere sintetizzato dall’organismo a parte di alcune parti (costituenti). Non soltanto non può essere sintetizzato ma non può essere sintetizzato nelle dosi desiderate. Un nutriente è essenziale perché indispensabile per l’organismo. Gli Age appartengono a due serie metaboliche: n-3 e n-6. N-3: linolenico e arachidonico. N-6: a-linonenico, ESA, DHA.

Si possono avere la loro interconversione nell’organismo. L’interconversione degli acidi grassi possono essere carenti nei neonati e negli anziani; questi processi ci dicono che le C18 sono trasformabili in molecole più lunghe e con più saturazioni (processo di elongazione).  L’elongazioni sono fatte da enzimi detti elongasi, le desaturazioni sono catabolizzate dalla saturasi. Il primo enzima che contribuisce all’elongazione è la delta 6 elongasi, poi c’è una elongasi che lega du e atomi di carbonio (da 18 a 20), poi c’è una delta 5 desaturasi.

Così si arriva al C24 (acido arachidonico) e C25 (EPA). Altri passaggi portano alla formazione del DHA. Negli alimenti possiamo trovare acido linoleico e acido arachidonico ma non ritroviamo EPA e DHA. Quando parliamo di alimenti essenziali parliamo anche di sindrome di carenza. Ad esempio lo scorbuto che si aveva in passato sulle navi era dovuto alla carenza di vitamina C. Stesso discorso vale anche per gli acidi grassi.

La sindrome di carenza causa:

  1. Alterazione della crescita.
  2. alterazione della cute (secchezza, screpolature, più perdita di acqua).
  3. Infertilità.
  4. Meno resistenza eritrocitaria.
  5.  Meno resistenza dei capillari.
  6. Minor contrattilità del cuore.
  7. Anomalie del rene.
  8. Alterazioni mitocondriali.

La sindrome di carenza è meglio descritta negli n-6, Il deficit di n-3 è meno descritta e comporta:

  1. Alterazione dalla crescita.
  2. Minor resistenza del capillare.
  3. Minor resistenza eritrocita.
  4. Attività mitocondriale ridotta.

Il problema degli n-3 ed n-6 è legato al consumo di cibi per i bambini (quindi per la crescita). Nell’alimentazione c’è un eccessivo apporto di n-6, invece c’è insufficienza di n-3. Gli n-6 sono presenti ovunque, in tutti i grassi in quantità riguardevoli addirittura rimarchevoli; sono presenti negli oli di semi e nei grassi animali (strutto).

Di n-3 c’è ne poco(sia a-linolenico, sia EPA e DHA); li ritroviamo negli oli di semi, nell’olio di colza e di soia, frutta secca e noccioline per il resto è presente in tracce. Negli alimenti è un problema avere il linoleico perché ossida subito. L’EPA e il DHA li ritroviamo nei prodotti ittici.

 

 

 

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