Col termine biomagnificazione intendiamo la tendenza di alcune sostanze chimiche a diventare sempre più concentrate man mano che si sale di livello nelle catene trofiche. Nel 1949, a causa della presenza di un moscerino del tutto innocuo (Chaoborus astictopus) nella zona circostante Clear Lake in California, venne spruzzato del DDD (un composto meno tossico del DDT) ad una concentrazione di circa 0.02 ppm.
Col termine biomagnificazione intendiamo la tendenza di alcune sostanze chimiche a diventare sempre più concentrate man mano che si sale di livello nelle catene trofiche. Nel 1949, a causa della presenza di un moscerino del tutto innocuo (Chaoborus astictopus) nella zona circostante Clear Lake in California, venne spruzzato del DDD (un composto meno tossico del DDT) ad una concentrazione di circa 0.02 ppm.
L'insetto scomparve inizialmente, ma nel 1951 ricomparve e l'applicazione dell'insetticida fu ripetuta regolarmente fino al 1954 quando un gran numero di cadaveri di svassi, uccelli piscivori, furono ritrovati nel lago. La ragione di tale moria è proprio dovuta alla biomagnificazione. Abbiamo infatti visto che le efficienze lorde di produzione superano raramente il 5%.
Perciò ad ogni livello trofico i consumatori devono ingerire una grande quantità di biomassa dal livello trofico inferiore per costruire un'unità della propria biomassa. Se la biomassa consumata contiene un contaminante, necessariamente i consumatori ingeriranno una grande quantità di tale contaminante. Se esso è di difficile metabolizzazione o rilascio, grandi quantità di tossico si concentreranno quindi nei consumatori. Ad ogni passaggio trofico si ha perciò un'amplificazione della concentrazione del contaminante.


