L’intestino è un punto di ingresso e di assorbimento dei farmaci ma anche di eliminazione e di biotrasformazione. La prima biotrasformazione avviene spesso nella parete intestinale, anche il tratto intestinale è ricco di molecole in grado di favorire sia l’ingresso che l’uscita di molecole che sono soggette alla biotrasformazione a livello intestinale oppure all’assorbimento.
Archivio Categoria: Farmacogenetica
La Farmacogenetica è una disciplina che si trova al crocevia di molte discipline: farmacologia, tossicologia, fisiologia, genetica, biochimica, epidemiologia, etc.
La farmacogenetica prende in considerazione diversi aspetti della relazione tra il paziente ed il farmaco, in particolare in funzione di quella che è la sua costituzione genetica.
Già una cinquantina di anni fa erano emerse delle evidenze sul fatto che la risposta individuale ai farmaci e ad altre sostanze presenti nell’ambiente può avere una base genetica.
Si è osservato che alcuni individui avevano una reazione anomala alla somministrazione di alcuni farmaci oltre all’esposizione ad altre sostanze possono essere contenute nell’ambiente o derivano da altre fonti di esposizione.
Quando si è cercato di capire che cosa potesse esserci alla base di queste risposte anomale, si è visto che c’era una base genetica, si è capito che le differenze tra gli individui possono spiegare molte risposte impreviste.
I primi esempi i primi esempi storici riguardano:
1. PRIMACHINA
2. DEBRISOCHINA
3. IPERTERMIA MALIGNA
Sono localizzati a livello degli epatociti e sono: – OATP (organic anion transporting protein) sono trasportatori di ioni organici che però non trasportano soltanto ioni, ma possono anche trasportare sostanze neutre, basiche e acide e sono strasportatori bidirezionali, cioè possono trasportare in INFLUSSSO e in EFFLUSSO come ad esempio la chinidina e steroidi. Molte di […]
Sono una famiglia di trasportatori sia ATTIVI che PASSIVI e sono capaci di trasportare sia composti ionizzati che non ionizzati sfruttando in generale un gradiente di Na. Anche questi sono considerati tra i bersagli sui quali vanno ad agire dei composti diretti al SNC. Gli SLC sono coinvolti in particolare a livello della sinapsi nel […]
La barriera ematoencefalica è un handicap non da poco soprattutto per quei farmaci che devono andare ad agire a livello del SNC per esempio i farmaci antiepilettici.
Sono tanti, molti antitumorali che sono stati i più studiati, e altri che agiscono a livello del SNC, gli antiepilettici (per esempio la FENITOINA).
MULTI DRUG RESISTENCE (MDR) è un fenomeno di resistenza intrinseca o acquisita da cellule esposte ad un farmaco, in genere usato nella terapia antiblastica, che mostrano la capacità di espellere ad un tasso più elevato non solo quel farmaco, ma anche farmaci non correlati da un punto di vista strutturale e funzionale. Per esempio cellule […]
Un esempio di saggio in vitro per capire la capacità di un certo farmaco di agire su di un certo parametro e di differenziare la risposta in funzione dei diversi genotipi senza dover somministrare il farmaco al paziente. Si tratta di un saggio di funzionalità del farmaco in funzione del genotipo in cui si utilizzano […]
Un’altra serie di esempi riguarda una patologia molto diffusa, che di per sé non è nemmeno definibile come una patologia, ma è prodromica a tutta una serie di altre patologie cioè l’IPERTENSIONE.
Nelle cellule tumorali, i recettori dei fattori di crescita risultano spesso sovraespressi, di conseguenza aumenta la loro sensibilità ai fattori di crescita, che ne stimolano la moltiplicazione, così da conferire un andamento clinico più aggressivo alla patologia.
In un eterozigote avrò un amplificato che corre meno e un amplificato che corre di più in quanto il loro peso molecolare sarà diverso, gli omozigoti invece avranno una sola banda; per cui con un’amplificazione ed una corsa elettroforetica si possono distinguere i portatori dell’allele 3R da quelli 2R.









