Immunoglobuline

Che cosa sonno le immunoglobuline

Le immunoglobuline o anticorpi sono una classe di glicoproteine che hanno forma a Y e sono due catene pesanti e due catene leggere. La parte inferiore è detta frammento cristallizzabile; la parte superiore è detta variabile perché riesce ad adattarsi all’antigene che riceve. La parte inferiore resta sempre uguale; alcune cellule hanno un recettore anche per quella parte.

immunoglobuline

Le immunoglobuline in virologia

I linfociti hanno un sistema in grado di riconoscere il virus con cui entrano in contatto. Se riconoscono una sostanza non propria, grazie ad alcuni enzimi scatta la capacità di costruire l’immunoglobulina per quell’antigene.

Che cosa significa Vaccinarsi

Quando non servono più, i linfociti muoiono, resta solo qualche cellula memoria.

Vaccinarsi significa proprio avere “cellule memoria”; il vaccino fornisce subito una risposta. I linfociti B producono immunoglobulina; i linfociti T mediano la risposta cellulare.

Come sono fatte le immunoglobuline

Sono glicoproteine  costituite da 2 tipi di catene proteiche legate da ponti S-S, e da un 10% di carboidrati. L’unità base delle immunoglobuline consta di:

  • 2 catene leggere dette L (light chain)
  • 2 catene pesanti dette H (heavy chain).

Ciascuna catena è formata da una porzione costante detta CH e CL, e da una porzione variabile detta VH e VL.
Di catene leggere ne sono stati osservati 2 tipi: k e l , e una molecola di Ig non contiene mai 2 catene H diverse.
Di catene pesanti invece ne sono state osservate 5 classi, suddivise secondo caratteristiche antigeniche in g, a, m, d e e.

Le varianti isotipiche della catena pesante

La classe della catena pesante definisce quella delle immunoglobuline, quindi si avranno 5 varianti isotipiche:

  • IgG con catene pesanti g
  • IgA con catene pesanti a
  • IgM con catene pesanti m
  • IgD con catene pesanti d
  • IgE con catene pesanti e

La componente glucidica delle Ig ha un ruolo importante nel processo di secrezione dalle plasmacellule, ma anche protettivo contro la proteolisi, e un ruolo anche nel modulare il catabolismo epatico.
La funzione delle immunoglobuline è principalmente legata alla citotossicità anticorpo-dipendente, ma possono anche attivare il complemento, proteggono le mucose e hanno potere opsonizzante.

ISOTIPI

IgG

Quantitativamente sono le più importanti, costituendo il 70% delle Ig totali. Vengono prodotte tra il 10° e il 21° giorno dal contatto con l’antigene. Avendo la capacità di passare la placenta umana sono il primo meccanismo di difesa nel neonato.
Si conoscono 4 sottoclassi di IgG: IgG1, IgG2, IgG3 e IgG4 antigenicamente distinte, tutte in forma monomerica le cui differenze strutturali principali riguardano il numero e la posizione dei ponti S-S tra le catene. Sono in grado di attivare il complemento in rapporto di 2/1 con la molecola C1 (servono 2 IgG per attivare 1 molecola C1)

IgA

Esistono 2 sottoclassi di IgA: IgA1 prevale nel siero, IgA2 prevale nelle secrezioni e possono essere in forma di monomero o dimero.
Le IgA2 secretorie sono sempre dimere con un frammento secretorio sintetizzato dalle cellule epiteliali. Vengono sintetizzate dalle plasmacellule sottoepiteliali ed immesse nello spazio extravascolare. Da qui vengono endocitate dalle cellule dell’epitelio e trasportate in vacuoli verso la superficie della mucosa. All’interno dei vacuoli viene immesso il frammento secretorio che stabilizza la molecola, la protegge dalla proteolisi e facilita la secrezione del dimero. Una volta secrete, le IgA costituiscono una barriera antisettica sulle superfici mucose contro microrganismi o anche solo antigeni che potrebbero fungere da allergeni.
Le IgA1 sistemiche possono essere monometriche o dimeriche. Non attivano il complemento (attraverso la via classica) e fungono poco da opsonine. Il loro ruolo fondamentale è dunque di costituire immunocomplessi con gli antigeni per poi trasportarli dalla linfa al fegato e qui catabolizzati.

IgM

Si possono trovare sottoforma monomerica o come pentameri, circolanti nel siero o associate alla membrana dei Linf-B. Sono la prima forma di risposta al contatto del SI con l’antigene (reazione primaria), e soltanto al primo contatto. A una seconda esposizione dell’organismo all’antigene non entrano in funzione. Infatti se ad un esame del siero si riscontra un alto tasso di IgG e un alto tasso di IgM, si ha una infezione acuta. Se si riscontra un alto tasso di IgG e una basso tasso di IgM, si ha una infezione pregressa.
È la classe anticorpale che maggiormente ha capacità di attivare il Complemento: ne occorre una sola molecola, mentre ne occorrerebbero 2 di IgG.

Le IgM monomeriche sono presenti soprattutto sulla membrana dei Linf-B, e differiscono da quelle del siero per la porzione  C-terminale della coda, che in quelle di membrana ha degli aminoacidi idrofobici che permettono l’ancoraggio al film lipidico. Quelle sieriche sono presenti normalmete in concentrazioni molto basse, che possono aumentare in alcune malattie (Lupus Eritematoso Sistemico).
Le IgM pentameriche sono circolanti nel siero. Sono composte da 5 subunità legate al centro da una molecole J (Joining) e a causa dell’ingombro sterico delle subunità, ogni Ig ha valenza 5 e non 10

IgD

Si trovano in forma monomerica e in quantità esigua nel siero.Il loro ruolo sembra essere limitato a quello di recettore per l’antigene sui Linf-B.

IgE

Hanno struttura monomerica. Sono le globuline deputate alla risposta anafilattica, mediando le reazioni di ipersensibilità immediata. Hanno la proprietà di legarsi (con la porzione costante) alla membrana di Basofili e Mastcellule e al successivo legame con uno specifico antigene (nella porzione variabile) provocano il rilascio di Istamina e altri fattori della flogosi acuta.

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