Peptidoglicano

Nei cocchi avviene per inserzioni di nuove molecole lungo il piano equatoriale, nei bastoncini prevalentemente ai poli. La sintesi del peptidoglicano inizia nel citoplasma mediante reazioni che portano alla formazione delle due molecole base: l’acido N-acetil muramico (NAM) e N-acetilglucosamina (NAG). In breve, NAG-fosfato interagisce con fosfoenolpiruvato e poi è ridotto dal NADPH, si forma così NAM. A tale molecola viene addizionato, in varie tappe e con l’intervento di un enzima detto racemasi, D-ala sino a formare NAM-pentapeptide (NAMPP).

Un trasportatore lipidico (bactoprenolo) porta il composto a livello della membrana citoplasmatica. Qui si ha la formazione del pentapeptide disaccaride NAG-NAM-PP (DSP). Un’enzima detto transglicosilasi permette l’unione del DSP alle analoghe strutture già presenti sulla parete che in pratica sono rappresentate dalle catene  -NAM- NAG-NAM-NAG- ecc. .

Le transpeptidasi sono altri enzimi che consentono al pentapeptide, legato al NAM, di interagire con un altro pentapeptide di un’altra catena -NAM-NAG-NAM- ecc. Questi legami consentono alle catene principali formate da NAM e NAG di essere unite le une alle altre come una grossa rete. Un terzo enzima può intervenire per rompere i legami tra le catene del pentapeptide (carbossi- o endo-peptidasi) per inserire nuove molecole. Si ritiene che quest’ultimo catalizzatore svolga un ruolo primario nella determinazione dello spessore dello strato di peptidoglicano.

 

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