Nel cambiare la reattività chimica del composto è possibile che questo acquisti attività farmacologica, cioè che passi da un profarmaco ad un farmaco attivo; ma si vede che alcune persone sono in grado di attivare il composto mentre altre no, questa variabilità può essere genetica e può dipendere dalle variazioni di quegli enzimi che sono […]
Archivio Autore: Marco
un farmaco è una molecola con delle proprietà che dipendono dalle caratteristiche del farmaco, da quella che è la sua struttura chimica, ma anche dalla dose e dalle modalità di somministrazione (in forma cronica, in forma acuta, per endovena, ecc). L’effetto della dose può essere molto variabile; esempio molto noto quello dell’aspirina:
Definizione dell’OMS: farmaco è qualunque composto chimico capace di modificare una funzione biologica. Altra definizione: il farmaco è una sostanza che viene utilizzata per saltare le malattie (anche questa definizione valida).
L’EMEA, che è l’ente europeo preposto all’approvazione dei farmaci, opera più o meno coerentemente con il suo omologo americano, l’ FDA. per esempio, se un farmaco è approvato dall’ FDA, è molto probabile, anche se non garantito, che sarà approvato anche dall’EMEA. In Italia, l’approvazione è compito dell’Istituto Superiore di Sanità.
Centri di farmacologia clinica e di farmacovigilanza sono stati istituiti a livello regionale, nazionale e sopranazionale. In analogia con l’FDA americano (Food and Drug Administration), a livello europeo è stato istituito l’EMEA, mentre a livello nazionale si fa riferimento alla società italiana di farmacologia (SIF).
Si possono avere dei fastidi, effetti molto gravi, acuti cioè immediatamente dopo la somministrazione e questo è molto utile in quanto ci permette di capire subito che quel farmaco non va bene e si possono prendere provvedimenti, oppure i possono essere effetti a lungo termine che sono molto più difficile ricondurli alla somministrazione del farmaco, […]
Termine molto usato a parole ma poco con i fatti. Un farmaco per quanto riguarda l’obiettivo terapeutico può essere efficace o non efficace a trattare i pazienti con una certa patologia, quindi un primo aspetto è L’EFFICACIA DEI FARMACI (es.
In generale un farmaco dovrebbe avere un’azione prevedibile e riproducibile, però gli esempi riportati ci dimostrano che le proprietà e gli effetti dei farmaci non sono solo legati alla loro natura chimica e quindi non possono essere realmente rispondenti all’atteso.
Negli anni ’70 mentre veniva sottoposto a sperimentazione clinica un nuovo anti-ipertensivo, la DEBRISOCHINA, si osservò che in alcuni soggetti l’effetto di abbassamento della pressione sanguigna era talmente marcato da provocare un collasso. Altri soggetti trattati con la stessa dose non mostravano questi effetti.
Al di sopra della cromosfera si trova la zona di transizione, in cui la temperatura sale rapidamente dai circa 100 000 K degli strati più esterni della cromosfera, fino al milione di kelvin della corona; tale incremento causa una transizione di fase dell’elio che qui diventa ionizzato per le elevate temperature. La zona di transizione […]









