Il Sole è la stella madre del sistema solare, di dimensioni medio-piccole, avente una temperatura superficiale di circa 5 780 K (5 507 °C), costituita da idrogeno ed elio, attorno alla quale orbitano gli otto pianeti principali, i pianeti nani, i loro satelliti, innumerevoli altri corpi minori e la polvere diffusa per lo spazio. Il […]
Archivio Autore: Marco
Gli osteoblasti secernono il macrophage colony-stimulating factor (m- csf) che si lega sul recettore c-fms dei macrofagi. È necessario il contatto diretto tra gli osteoblasti e macrofagi (rankl-rank). Gli osteoblasti modulano l’osteoclastogenesi secernendo la proteina osteoprotegerina (opg) che blocca l’interazione di Rankl con il recettore Rank. Il paratormone (pth) stimola l’osteoclastogenesi stimolando gli osteoblasti (cellule […]
Adesione alla matrice da riassorbire attraverso recettori integrinici. Comparsa di un anello circolare 8zona sigillante) con podosomi che isolano e trasmettono i segnali extracellulari. Dissoluzione acida della matrice minerale: il pH acido solubilizza i Sali minerali esponendo la componente organica alla degradazione enzimatica. Digestione enzimatica della matrice organica attraverso proteasi lisosomiali e metallo proteasi.
Per ossificazione si intende la formazione del tessuto osseo che è l'ultimo a comparire nell'embrione (secondo e terzo mese di gravidanza). L'osteogenesi segue tre processi, che differiscono solo per le fasi iniziali (di cui uno è riconducibile al primo). Esistono due tipi di ossificazione, l’ossificazione intramembranosa e l’ossificazione endocondrale.
Un osso è costituito da una parte centrale, detta diafisi e da due estremità vagamente tondeggianti, dette epifisi. Tra diafisi ed epifisi è presente, durante lo sviluppo dello scheletro, uno strato di cartilagine, detta cartilagine di coniugazione o disco epifisario. Finché questa cartilagine non viene mineralizzata ed ossificata, è possibile l'allungamento dell'osso.
Depositate una piccola goccia di sangue vicino all'estremità destra di un vetrino. Come mostrato dalla figura, avvicinatevi alla goccia con un secondo vetrino, finchè essa aderirà e si disporrà per capillarità lungo tutto lo spigolo. L'angolo fra i due vetrini deve essere di 30-40 gradi. Muovete il vetrino inclinato verso sinistra con un movimento costante […]
La leucopoiesi è l’insieme dei processi di proliferazione e di differenziazione cellulare che porta alla formazione dei leucociti . La produzione dei granulociti inizia, nell’embrione, attorno alla 10a settimana di vita intrauterina, ed ha luogo dapprima in diversi tessuti: nel fegato, nei linfonodi, in tessuti connettivi verso il 6° mese il processo si concentra nel […]
La piastrinopoieisi detta anche trombocitopoiesi è l’insieme dei processi di proliferazione e di differenziazione cellulare che hanno luogo nel midollo osseo e che portano alla formazione delle piastrine. Le cellule progenitrici sono i megacarioblasti, derivati dagli emocitoblasti, gli elementi progenitori di tutte le linee maturative cellulari del midollo.
Processo di distruzione fisiologica delle cellule del sangue, particolarmente evidente per i globuli rossi: quelli che hanno superato la durata della vita media, di circa 120 giorni, vengono distrutti all'80% in sede extravascolare (soprattutto nella milza) e in misura minore all'interno dei vasi.
Il sistema vascolare linfatico è un sistema di drenaggio dei tessuti con un inizio ed una fase rappresentati, rispettivamente, dai capillari linfatici e dai due dotti linfatici. I capillari linfatici iniziano a fondo cieco nei tessuti periferici e ne drenano il liquido interstiziale in eccesso che, penetrando nel sistema vascolare linfatico, prende il nome di […]










