Le terapie per i tumori maligni possono essere chirurgiche, farmacologiche o radianti. Questi sono i tre pilastri su cui si fonda attualmente la terapia antitumorale. A questi si aggiungono, in alcuni casi particolari, terapie ormonali (nei tumori ormone-responsivi), immunitarie (con cellule o anticorpi), biologiche (es. trapianto di midollo ematopoietico o somministrazione di immunomodulanti, cioè sostanze […]
Archivio Categoria: Patologia Generale
La Patologia Generale è una disciplina che studia le cause e i meccanismi determinanti le alterazioni fondamentali delle strutture e delle funzioni dell’organismo.
Le alterazioni delle strutture vengono studiate mediante indagini morfologiche, mentre le alterazioni delle funzioni vengono studiate mediante indagini biochimiche e funzionali. Poiché la disciplina si occupa di alterazioni rispetto ad una norma, il suo studio scolastico va intrapreso dopo aver acquisito le competenze di morfologia e fisiologia normali.
Quando lo strumento di indagine medica più fine era il microscopio, la Patologia Generale insegnava a riconoscere le lesioni elementari, e si poneva come introduzione all’Anatomia Patologica. Lo sviluppo delle conoscenze biologiche con la diffusione di indagini biochimiche e genetiche ha determinato una rielaborazione in senso moderno della Patologia Generale. Se la malattia è il risultato di squilibri di meccanismi omeostatici, allora essa, qualunque ne sia la causa, può essere ricondotta a modelli generali, e cioè al fatto che tutti i processi morbosi hanno alcuni principi comuni. Lo studio di questi principi comuni ha fatto sì che la Patologia divenisse veramente “generale”.
Dal punto di vista didattico un ruolo oggi particolarmente importante della Patologia Generale è quello di enfatizzare i principi di base piuttosto che gli ultimi dettagli specifici scoperti, soprattutto davanti a frequenti “sovraccarichi di dati sperimentali di dettaglio” che comunque diventano obsoleti in pochi anni, a differenza dei principi funzionali di base che hanno una vita media più lunga.
La gran parte dei tumori umani sono sporadici, compaiono cioè in un nucleo familiare senza che vi siano stati altri casi.
LAD1/2 (deficienza di adesione dei leucociti): AR; queste malattie sono responsabili di difetti di adesività dei leucociti nell’endotelio. Nella LAD1 è mutata la catena β delle integrine ed è una malattia grave. Nella LAD2 è invece presente una mutazione nella fucosil-transferasi, un enzima coinvolto nella glicosilazione del recettore leucocitario per le selectine. I difetti di […]
I livelli di difesa sono essenzialmente tre: 1. Inibizione della produzione di ROS; 2. Cattura e neutralizzazione del radicale, che non si può agevolmente distruggere come se si trattasse di una proteina; 3. Riparazione dei danni procurati dai ROS mediante riparazione del Dna e sostituzione di molecole danneggiate. I meccanismi di difesa sono costituiti da […]
Tutte le cellule di tutti i tessuti necessitano di ferro e di rame per i citocromi, per la citocromo ossidasi e per la superossido dismutasi nonché per l’eme dell’emoglobina. Così come avviene per l’ossigeno anche in questo caso si crea un paradosso perché essi se si trovano allo stato libero sono altamente tossici perché catalizzano […]
Sul Dna le radiazioni ionizzanti producono i seguenti effetti: · Formazione di dimeri di timina: sono spesso causa di comparsa di tumori;
La cellula risponde alle radiazioni bloccando il ciclo cellulare in fase G1 per azione della p53 (se però p53 stesso è stato danneggiato o è geneticamente alterato questo non è possibile). Questo avviene affinché l’energia sia dirottata dal ciclo cellulare ai processi riparativi. La cellula quindi ripara le lesioni ma il processo non è esente […]
Il danno in un tessuto irradiato compare dopo un tempo che dipende dalla cinetica cellulare di quel tessuto. Per esempio nelle cripte intestinali (tessuto a rapida crescita) la desquamazione e la perdita dell’epitelio si verifica entro la prima settimana dall’irradiazione. Le conseguenze non si limitano solo ai processi digestivi ma si verifica anche setticemia. Nel […]
Per cancerogenesi fisica si intende la cancerogenesi da stato solido (o da corpo estraneo) oppure la cancerogenesi da radiazioni. Cancerogenesi da stato solido
Lo sviluppo del tumore è favorito dalla mutazione di tre categorie di geni: 1. Protooncogeni(che vengono trasformati in oncogeni): sono geni che promuovono la crescita cellulare. Le forme alterate (oncogeni) esplicano un effetto dominante, con guadagno di funzione; 2. Geni oncosoppressori: inibiscono la crescita cellulare. Le forme mutate esplicano un effetto recessivo, con perdita di […]










