Arterie coronarie Il cuore è irrorato dalle due arterie coronarie destra e sinistra, che costituiscono il circolo coronarico (al quale è destinato circa il 5% della gittata cardiaca). Le arterie e le loro ramificazioni decorrono sulla superficie esterna del cuore, sotto l’epicardio, nei solchi coronario e inter-ventricolari. Arteria coronaria dominante Le arterie coronarie originano dall’aorta […]
Archivio Autore: Marco
La componente muscolare del cuore,costituita da tessuto miocardico è più sviluppato nei ventricoli, specialmente il sinistra perché questo deve avere più forza in quanto deve pompare sangue in tutto il corpo. Le fibre miocardiche si riuniscono in fasci che originano e terminano sulle varie componenti dello scheletro fibroso sia negli atri che nei ventricoli. Tuttavia […]
A cura del Dott. Carlo Maretti, andrologo a Piacenza, Chiavari, Castiglione delle Stiviere e Parma. La prostata è una ghiandola a forma di castagna con la punta rivolta verso il basso. Superiormente è in rapporto con la vescica; inferiormente è adagiata sul perineo. Circonda l’uretra. I lobi della prostata Una suddivisione tradizionale divide la prostata […]
I mediatori dell’infiammazione possono avere due origini: · possono avere origine cellulare, essere cioè prodotte da cellule “locali” direttamente implicate nel processo infiammatorio; · possono invece essere prodotte da altri tessuti, primo fra tutti il fegato, ed essere riversate nel sangue sotto forma di precursori inattivi. Alla categoria dei mediatori di origine locale appartengono:
Ci sono alcuni recettori che agiscono senza il bisogno di opsonizzazione (efficienza da 10 a 100 volte minore): 1. Mannose Receptors (simili alle lectine): riconoscono genericamente glicoproteine che hanno mannosio le quali non sono normalmente presenti sulle cellule eucariotiche; 2. Scavenger Receptorsi (simili alle lectine) Altri invece promuovono la fagocitosi di particelle opsonizzate:
Perché non si modifichi il volume del liquido extracellulare ci dev’essere un equilibrio tra entrata ed uscita di liquido nei capillari. I parametri che regolano questo processo sono le pressioni idrostatiche e colloido-osmotiche di sangue e liquido extracellulare.
Il collagene VI, codificato da tre geni distinti (COL6A1; COL6A2; COL6A3), è una proteina che arricchisce la matrice pericellulare, in particolare nell’endomisio del muscolo scheletrico. Mutazioni del collagene VI sono legate a tre malattie. Il tipo e la gravità della malattia dipende dal sito di lesione genica, tuttavia non è affatto chiaro nell’uomo la corrispondenza […]
Un determinato ormone, se è prodotto in maniera squilibrata, può provocare a livello dell’organo bersaglio una iperproliferazione prima iperplastica e poi, eventualmente, tumorale. Squilibrio endocrino non è necessariamente sinonimo di iperproduzione ma sull’argomento se ne sa comunque poco. Per quanto riguarda l’ormone tiroideo particolarmente grave è l’assenza di feedback negativo a livello ipotalamico.
L’infiammazione è la condizione patologica più comune. In realtà il fenomeno infiammatorio sta al limite tra patologia e fisiologia. Esso è una risposta stereotipata con modificazioni quantitative più che qualitative all’esposizione ad agenti esterni (biologici, fisici, chimici). Questa risposta può causare patologia ma di per sé è fisiologica.
L’uscita delle cellule bianche è un processo attivo e complesso che avviene in stadi successivi e che richiede l’attivazione dell’endotelio in seguito a legame di particolari sostanze. Nel processo infiammatorio la viscosità del sangue aumenta per sottrazione di plasma. Si osserva che in questa situazione le cellule bianche, che normalmente scorrono al centro della colonna […]










